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<title><![CDATA[Lo Sgargabonzi ! - Post]]></title>
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<description><![CDATA[Blog - Ultimi post]]></description>
<lastBuildDate>Sat, 13 Mar 2010 15:11:00 GMT</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[[RECE] Baustelle - Gli Spietati]]></title>
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<description><![CDATA[<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/spietati1_234.jpg" border="0" alt="spietati1_234" title="spietati1_234" width="234" height="234" /><br /><br /><div><font face="Arial" size="2">Il singolo di lancio de <em>I Mistici Dell'Occidente</em>  (in uscita il 26 marzo), gi&agrave; lo so, nella mia bacheca baustelliana mentale finir&agrave; schiena&nbsp;a schiena con <em>L.</em>, </font><font face="Arial" size="2">episodio minore di <em>Amen</em>. Una canzone che non ha niente di sbagliato, che non manca di nulla a cui  sia possibile dare un nome, ma che capisco che mi stancher&agrave; presto e  forse gi&agrave; l'ha fatto. Tipico pezzo che suppongo migliore di quanto in effetti sia piaciuto a me. Non &egrave; una skip-track, ma &egrave; la canzone che finisce per tediarmi in un album di canzoni belle, la cui noia si fa sentire proprio perch&eacute; la canzone &egrave; grossa, ingombrante, una di quelle che alla fine non mandi avanti per rispetto.  Insomma non ci impazzisco. Un singolo dall'equalizzazione fin troppo orizzontale (<em>La  Guerra E' Finita</em> e <em>Charlie Fa Surf</em> avevano un altro piglio) ed eccessivamente caramellato. Non stravedo per il testo: dopo <em>Bruci La Citt&agrave;</em>, <em>Piangi  Roma</em> e <em>La Cometa Di Halley</em>, di nuovo una canzone sull'amore totalizzante, di quelle in cui i protagonisti hanno l'ansia di farci sapere  che sanno amare solo loro che si maltrattano in rosticceria mentre tutti gli altri noi compresi siamo ipocrite nullit&agrave; perugina e in ogni caso il mondo sta  per finire. Una canzone che manca di magia e mistero e che, per questo, d&agrave; tutto quello che pu&ograve; gi&agrave; nei primi ascolti. Ogni canzone dei Baustelle che non decostruisce un cortometraggio in musica, ma che la butta cos&igrave; sul vago, sull'amore&nbsp;ai  tempi dell'armageddon,&nbsp;mi lascia sempre la sensazione di un pezzo scritto col pilota automatico, un manieristico bignami del songbook del Bianca. Apprezzo l'intro violinata, il giro di  chitarra iniziale che ricorda <em>Mr. Jones</em> dei Blues Willies che rif&agrave; <em>Ma Che Colpa Abbiamo Noi</em> dei Rokes, l'ossimoro nel testo fra maledettismi e sogni borghesi. Troppo poco per poter essere inserita fra le grandi canzoni dei Baustelle, abbastanza per poter diventare un momento interessante e particolare, se collocato bene nella tracklist che sar&agrave;. Vedi <em>(Get Off Your) High Horse Lady</em>, dall'ultimo degli Oasis. Sbattuta in fondo all'album e con la firma di Liam avrebbe saputo di riempitivo. Firmata da Noel e collocata esattamente a met&agrave;, come zona di decompressione fra le due anime del disco, ci sta che &egrave; una meraviglia. Vedremo.</font> </div><br /><object height="385" width="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HeCWf-QAt7U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/HeCWf-QAt7U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="385" width="480" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>
<category domain="http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/tag/baustelle">baustelle</category><category domain="http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/tag/recensioni">recensioni</category>
<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/rece_baustelle_gli_spietati_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 15:22:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[Tutto qua!]]></title>
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<description><![CDATA[<div><span><font size="3"><font face="Calibri"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/tuttoqua1_287.jpg" border="0" alt="tuttoqua1_287" title="tuttoqua1_287" width="287" height="264" /><br /><br /><strong>I bambini stanno sempre soli</strong> quando sono vittime di  abusi sessuali. <strong>Le bambine stanno sempre sole</strong>, piuttosto che frequentare bambini  vittime di abusi sessuali. <strong>I maschietti con i fucili</strong> cercano di convincere  quelle bambine a giocare. <strong>Le femminucce con le bambole</strong> si fanno scudo, ma  sovente i proiettili penetrano lo stesso nelle loro giovani&nbsp;carni. <strong>I pirati</strong>  informatici riprendono queste scaramucce con la telecamera del cellulare&nbsp;e, se i  bambini litigano nudi, tendono a buttare questi filmati in rete. <strong>I terzini</strong> sono  la categoria che ama pi&ugrave; questi filmati, perch&eacute; dopo i fatti di sangue  di&nbsp;Juventus-Liverpool hanno bisogno di emozioni sempre pi&ugrave; estreme. <strong>E i cow boy</strong>  fanno quello che possono per cercare di arrestare tanto i terzini quanto i pirati informatici, ma &egrave; sempre pi&ugrave; difficile inseguire a cavallo i galeoni di questi ultimi. <strong><em>&quot;Che giocano qua, che giocano l&agrave;&quot;</em></strong> cantava Claudio  Villa dei pedofili, dimostrando di non averci capito un cazzo su che criminali  siano. <strong>Le signore</strong> che tacciono consenzienti mentre il marito pratica clisteri di urina alle loro figlie  dovrebbero vergognarsi. <strong>Le principesse</strong> afgane mandavano a morte quelle donne  omertose e facevano baronetti i loro mariti, per farle sentire ancora pi&ugrave; in  colpa mentre ardevano al rogo. <strong>Se ne stanno un po' pi&ugrave; in l&agrave;</strong> i guardoni, ultimo  baluardo della moralit&agrave; del nostro paese, indecisi fra l'eccitazione sessuale e  denunciare questi fatti alla Consob, sbagliando clamorosamente ente. <strong>Ma c'&egrave; un  posto che &egrave; un po' nascosto</strong> e che i genitori non trovano mai: il buco del culo.  <strong>Dove giocano</strong> giusto i cianobatteri, provocando spesso&nbsp;neoplasie all'intestino a  questi bambini abusati che veramente non gliene va bene una. <strong>Mamma e pap&agrave;</strong> non si  fanno problemi: il fatto che i loro bambini siano malati terminali fa salire le  quotazioni dei filmini degli abusi e gi&agrave; progettano di farsi la barca. <strong>Tutto  qua</strong>, mi sono rotto i coglioni di fare tesine sui bambini abusati senza essermene  mai spolpato uno.<br /><em><br />Acidshampoo &amp; Caramelleamare</em><br /><br /></font></font></span></div><object height="385" width="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I4BPcvG0iz0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/I4BPcvG0iz0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="385" width="480" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/tutto_qua_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 04:34:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[I gelati sono buoni]]></title>
<link>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/i_gelati_sono_buoni_2.html</link>
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<description><![CDATA[<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/cucciolone1_265.jpg" border="0" alt="cucciolone1_265" title="cucciolone1_265" width="265" height="229" /><br /><br /><font face="Arial" size="2">Mentre vivevate, crescendo col cinismo di chi vuole crescere, mentre consumavate  e buttavate via, tirando righe su nomi in rubrica, fregandovene&nbsp;e guardando  sempre dritto, la Eldorado scompariva. E s&igrave; che negli anni '80 era, fra  le&nbsp;marche di gelato confezionato, quella&nbsp;pi&ugrave; fantasiosa,&nbsp;psichedelica e  hippy.&nbsp;Tutto il contrario della&nbsp;dorotea Algida, la cui licenza costa  tantissimo ai bar per&ograve; ti danno loro&nbsp;i frighi. Oppure&nbsp;</font><font face="Arial" size="2">della&nbsp;rampante Motta, colpevole di aver sdoganato le  palettine a spatola al posto delle classiche a badiletto. Ma anche&nbsp;</font><font face="Arial" size="2">dell'impersonale&nbsp;Sanson che - coppa Tiziana a parte  -&nbsp;al catalogo&nbsp;Eldorado cercava di andargli dietro.&nbsp;Dice: ma si pu&ograve;  sapere che fine ha fatto questa benedetta Eldorado? Beh, a un certo  punto della nostra storia venne&nbsp;acquisita  dall'Algida e, se mi &egrave; concesso, fraintesa della pi&ugrave; bell'acqua. Il  gelato giovane&nbsp;divent&ograve; giovanilistico. Il pralinato Zaccaria,&nbsp;il  futuristico&nbsp;Piedone e&nbsp;l'ecumenico Camillino&nbsp;di ieri si sono evoluti nei Solero,  nei&nbsp;Love Potion, nei&nbsp;Peccati Capitali&nbsp;e in tutte le altre cafonate dei nostri giorni. Che poi  &quot;vendetta&quot; non &egrave; un peccato capitale, ma una virt&ugrave; teologale, riprova che  all'Algida&nbsp;c'hanno sempre&nbsp;capito&nbsp;un bel&nbsp;cazzo.&nbsp;Un prodotto&nbsp;mantenuto  cos&igrave; com'era e mai stravolto &egrave; stato&nbsp;il&nbsp;Cucciolone, il Roberto Saviano dei  gelati. Questo biscotto,&nbsp;rispetto a proposte simili&nbsp;di altre marche,&nbsp;&egrave; dotato di  un senso dell'umorismo tutto suo, grazie alle&nbsp;simpatiche vignette illustrate da  Cavazzano, che raccontano le pittoresche avventure del leone&nbsp;Eldo Leo. Pochi  sanno che&nbsp;Cavazzano subentr&ograve; ad un altro disegnatore, tale Gasp&agrave;r, che nel  1983&nbsp;venne arrestato perch&eacute; avvicinava i bambini coi&nbsp;Cuccioloni da  lui disegnati e se li trombava allegramente all'idroscalo.&nbsp;Le vignette del  Cucciolone sono famose in Europa perch&eacute; sfoggiano battute di una bellezza  palustre, degne dei migliori film di Woody Allen o Lino Banfi. Tipo che&nbsp;Eldo  Leo,&nbsp;tutto trafelato,&nbsp;fa&nbsp;al suo amico elefante: <em>&quot;Aiuto! Ho inghiottito una chiave!&quot;</em>. E  l'elefante: <em>&quot;Vedrai che ti si aprir&agrave; lo stomaco&quot;</em>. Oppure&nbsp;c'&egrave; quella  storica&nbsp;in cui Leo dice: <em>&quot;Stasera al gran gal&agrave; voglio fare bella  figura!&quot;</em> E l'elefante: <em>&quot;Vedrai che ti si aprir&agrave; lo stomaco&quot;</em>.&nbsp;Uno  le legge, le capisce, ride, ingolla il gelato e butta la carta in un  cestino.&nbsp;Ore dopo&nbsp;quello stesso individuo va al gabinetto per evacuare  quell'ottimo gelato e in quei polifosfati organici c'&egrave; pure l'inchiostro di cacao che  dava vita a Eldo Leo, ma era troppo pi&ugrave; carino prima!&nbsp;<font face="Arial" size="2">Io&nbsp;mi ci affezionavo a quelle storie,&nbsp;cos&igrave; staccavo i biscotti e li  scocciavo nel mio diario di Poochie. Sono andato a riaprire quel diario&nbsp;tempo  addietro e quei biscotti, dopo vent'anni, sono diventati dei batraci enormi che  spuntavano ad ogni pagina oddio!!!! Pare che in futuro al posto delle  vignette&nbsp;ci saranno addirittura dei mini-schermi in glassa di zucchero che trasmetteranno dei pornazzi per bambini. Comunque il  Cucciolone aveva anche il pregio dello strato di zabaione, assente in altri biscotti, ma che secondo me doveva essere&nbsp;posto  fra la vaniglia e il cioccolato e non a latere!&nbsp;In tal modo&nbsp;avrebbe creato&nbsp;una  zona di decompressione perfetta, perch&eacute; passare di colpo dalla vaniglia al  cioccolato pu&ograve; essere letale,&nbsp;provocando embolie, ictus e aneurismi. <br />In realt&agrave;  io alla Eldorado&nbsp;preferivo i gelati della Sanson ma avevo  sempre paura, quando li chiedevo, di fare confusione fra Sanson,  Sansonite, Sansuit, Sansouci e Samsung.&nbsp;Da piccino&nbsp;mi &egrave;  capitato pi&ugrave; di una volta di&nbsp;chiedere una&nbsp;Banita e ritrovarmi con&nbsp;un  trolley&nbsp;riempito di&nbsp;birra alla prugna&nbsp;da qualche deejay.<br /><br /><font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.gijno.com/wp-content/uploads/2009/02/gelatieldorado1984.jpg">QUI</a></strong></u></font> il catalogo Eldorado del 1984.<br /><br /></font></font><object height="385" width="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jjjvM2bu8Sc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/jjjvM2bu8Sc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="385" width="480" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
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<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 05:15:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[Le grandi domande dei piccoli]]></title>
<link>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/le_grandi_domande_dei_piccoli_2.html</link>
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<description><![CDATA[<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/questioning1_239.jpg" border="0" alt="questioning1_239" title="questioning1_239" width="239" height="239" /><br /><br /><div><font face="Arial" size="2">Perch&eacute; la cioccolata &egrave; marrone?<br /><br />Perch&eacute;  dentro c'&egrave; la merda.<br /><br />Come nascono i bambini?<br /><br />Con gli  stupri.<br /><br />Cosa sono gli stupri?<br /><br />Aggredire le donne nei parcheggi sotterranei e fornicarne le membra attraverso il fallo.<br /><br />Babbo Natale esiste?<br /><br />No, &egrave; un effetto ottico del  muschio.<br /><br />C'&egrave; vita dopo la morte?<br /><br />S&igrave;, per pochi&nbsp;secondi e dopo si  smette d'esistere.<br /><br />Qual'&egrave; il film pi&ugrave; bello della storia del cinema?<br /><br /><em>Sister Act 2</em>.</font></div> <div><font face="Arial" size="2"></font>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">Hitler era cattivo?<br /><br />Pi&ugrave; che cattivo era  nervoso. <br /><br />Gli attori dei film stanno dentro al televisore?</font> </div> <div><font face="Arial" size="2"></font>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">No, tranne Kevin Costner.<br /><br />Qual'&egrave; il numero pi&ugrave;  grande?<br /><br />Sessantamila.</font></div><font face="Arial" size="2"> </font><div><font face="Arial" size="2"><br />Il posto pi&ugrave; strano dove hai fatto l'amore?<br /><br />A Grosseto.<br /><br />Se dico una parolaccia Ges&ugrave; soffre?<br /><br />Soffre anche se pronunci la lettera &quot;r&quot; e alla quarta volta muore, facci attenzione.<br />  </font></div> <div><font face="Arial" size="2"></font>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">E' pi&ugrave; forte l'incredibile Hulk o il  cancro al sistema linfatico?<br /><br />Il cancro.<br /><br /></font></div>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/le_grandi_domande_dei_piccoli_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 02:14:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[[RECE] Everybody's Fine]]></title>
<link>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/rece_everybodys_fine_2.html</link>
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<description><![CDATA[<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/everybody_s_fine1_290.jpg" border="0" alt="everybody_s_fine1_290" title="everybody_s_fine1_290" width="232" height="290" /><br /><br /><div><font face="Arial" size="2"><strong>EVERYBODY'S FINE</strong><br />Regia di<em> Kirk Jones<br /><br /></em>Interpreti:<em><br />Robert DeNiro<br />Kate Beckinsale<br />Sam Rockwell<br />Drew Barrymore</em><br /><br />E' dal '97 che Robert DeNiro non azzecca un film,  per la precisione dal suo ruolo secondario ma strepitoso nel <em>Jackie Brown</em> di Tarantino. E se pensiamo alle pellicole che l'hanno visto protagonista, bisogna risalire di ancora un anno, fino a <em>Casin&ograve;</em>.  Robert DeNiro, il mio attore preferito (e qui mi sento fieramente banale), sono  tredici anni che si sceglie&nbsp;con cura e scienza&nbsp;tutti i film peggiori. D&agrave; buca a  Scorsese per <em>Gangs Of New York</em> e <em>The Departed</em>, ma in compenso  fa coppia con&nbsp;Eddie Murphy&nbsp;in <em>Showtime</em>,&nbsp;fa le facce in <em>Ti  Presento&nbsp;I Miei</em> e il cretino&nbsp;in&nbsp;<em>Rocky &amp; Bullwinkle</em>. La  filmografia del buon Bob, da quel maledetto '97 che non so cos'&egrave; successo,  ha&nbsp;collezionato&nbsp;solo&nbsp;filmacci commerciali o puttanate&nbsp;straight-to-video (come si  spiega <em>Colpevole D'Omicidio</em>?).<br />Quest'apnea pare essere finita. O  meglio: finalmente si ripiglia fiato. Bob, probabilmente per errore,&nbsp;s'&egrave;  scelto&nbsp;un bel film. Non un capolavoro in s&eacute; e nemmeno avvicinabile ai suoi film  pi&ugrave; felici,&nbsp;ma semplicemente un bel film, con un senso, un po' di ambizione e  come minimo una dignit&agrave;. <em>Everybody's Fine</em> &egrave; il remake di <em>Stanno  Tutti Bene</em> di Giuseppe Tornatore e, te paresse poco,&nbsp;qualifica nei titoli di  testa&nbsp;Vittorio Cecchi Gori come co-produttore.&nbsp;DeNiro interpreta il ruolo che fu  di Marcello Mastroianni,&nbsp;in questo caso u<font face="Times New Roman" size="3"><font face="Arial" size="2">n pensionato&nbsp;sessantenne che,  persa la moglie,&nbsp;realizza che era lei l'unica connessione con la sua famiglia.  Decide quindi di partire per un viaggio per riunirsi con i  suoi quattro figli, che abitano in stati diversi dell'America.&nbsp;Scoprir&agrave; che le loro vite perfette non sono cos&igrave; perfette  come credeva. Una trama da Sundance, per un film effettivamente da Sundance, anche se molto meno radical chic della media del genere.  Non mancano la telecamera fissa e i colori pastello, nonch&eacute; il tentativo di rendere ogni fermo immagine un quadretto da  appendere.</font> <font face="Arial" size="2">Ma il film&nbsp;non ha prerogativa di  essere carino o rassicurante, n&eacute; di tirare fuori le missioni-simpatia che ti  aspetteresti. L'amarezza e la disillusione in <em>Everybody's Fine</em> sono pi&ugrave; di un sottofondo e sono ben&nbsp;supportate da un'interpretazione posata e autunnale di Bob, il cui personaggio finiamo per sentirlo sinceramente vicino, proprio perch&eacute; questo non ci viene imboccato ad ogni immagine. Il film ha il  pregio infatti di rifuggire i&nbsp;luoghi comuni sulla terza et&agrave; (non a  caso&nbsp;l'inglese Kirk Jones esord&igrave; col geriatrico e pregevole <em>Svegliati  Ned!</em>), i soliti patetismi d'accatto e&nbsp;pure il clich&eacute; che Sam Rockwell debba sempre fare il  tossico&nbsp;schizzato.&nbsp;</font></font></font><font face="Arial" size="2"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Arial" size="2">Il film, per la sua natura da  road movie, ha una struttura quasi lineare, un'equalizzazione orizzontale&nbsp;ed &egrave;  percepibile una divisione in episodi (in questo &egrave; molto simile ad <em>Away We  Go</em> di Sam Mendes, altro film in puro stile Sundance), ma le  originali &quot;didascalie&quot;&nbsp;giocate sulle confidenze telefoniche che intercorrono fra i figli, che  ascoltiamo solo noi&nbsp;alle spalle del protagonista, rendono la narrazione fluida e  motivante. </font></font></font></div> <div><font face="Arial" size="2"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Arial" size="2">Ma soprattutto c'&egrave; Bob, finalmente con un bel film attorno. Un Bob  che, a questo giro, ha pure confutato una mia convinzione: che  dopo&nbsp;<em>Casin&ograve;</em> (escluso) gli sia venuta la faccia da coglione. Infatti,  nella mediocrit&agrave; dei suoi ultimi film, i ruoli che gli sono riusciti meglio sono  quelli barbadotati. In caso anche a elastico, basta che nasconda quella bocca da zio Pino. <br />Ma per una volta, anche fresco di Proraso, bravo Bob e continua cos&igrave;!<br /><br /><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XGXuhyVxrQM">QUI</a></strong></u> il trailer.<br /></font></font></font></div>]]></description>
<category domain="http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/tag/recensioni">recensioni</category>
<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/rece_everybodys_fine_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:22:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[Sanremo 2010 - I big]]></title>
<link>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/sanremo_2010_i_big_2.html</link>
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<description><![CDATA[<div><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/sanremo60.1_269.jpg" border="0" alt="sanremo60.1_269" title="sanremo60.1_269" width="269" height="206" /><br /><br /><font face="Arial" size="2">Serata d'apertura di una piattezza inenarrabile. La  Clerici ha qualcosa che non mi torna, un umore strano, pare <em>Ridi Pagliaccio!</em> Forse dietro le quinte dei&nbsp;redneck l'hanno presa a mazzachiodate nella schiena e ora lei deve  recitare la brava padrona di casa. I cantanti si susseguono con una  meccanicit&agrave; che nemmeno in fila al catasto. L'ospitata di tale Antonio Cassano  (chi cazzo &egrave;?) &egrave; inutile e bolsa, la Susan Boyle canta una canzone di Youtube, Dita Von Teese fa le mosse di Tot&ograve; che si spoglia e fa il bagno in una coppa di  champagne insieme a Peppino De Filippo. Tra l'altro, alla fine dello strip-tease  nella coppa galleggiavano due piccoli cilindri scuri. Purtroppo Dita, presa  dall'erotismo tipico dei vini frizzanti,&nbsp;s'&egrave; lasciata andare e ha cacato. Uno dei due cilindri si stringe leggermente a met&agrave; della sua lunghezza, segno che la piccola Dita a un certo punto ha avuto paura dell'Eurovisione. Povera.<br />Comunque un Festival in cui  mancano le missioni-simpatia di Baudo, manca Morgan, mancano le vallette deludenti, i cambi d'abito, le chiacchiere ingessate coi cantanti, la forfora di Pippo Caruso, la sigla <em>Perch&eacute; Sanremo E' Sanremo</em>, le polemiche del <em>Dopofestival</em>...&nbsp;insomma&nbsp;manca tutto.&nbsp;<br />Ma in mancanza di meglio, buttiamo un occhio alle canzoni:&nbsp;<br /><strong><br />IRENE GRANDI - LA COMETA DI  HALLEY </strong>(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=qtIp4_YusA0">QUI</a></strong></u></font>)<br /><br />Baustelliana fino al midollo, tentativo di tensione apocalittica, un pezzo meno facile  di <em>Bruci La Citt&agrave;</em>, con rigurgito di elettronica massariana. Sempre  bello sentire di <em>&quot;rubinetti da cambiare&quot;</em> e <em>&quot;affitto da pagare&quot;</em> in una canzone  d'amore, per giunta&nbsp;a Sanremo.&nbsp;La Grandi &egrave; abbastanza in parte, pi&ugrave; oscura e  meno caciarona del solito. Certo che cantata dalla Turci sarebbe stata un'altra  cosa.<br /><br />Voto: 7</font></div> <div><font face="Arial" size="2"><strong><br />VALERIO SCANU - PER TUTTE LE VOLTE  CHE </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=A9hhDAEbt-0">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Una lagna indolore cantabile da tutti, bidelli compresi, scelta bislacca per uno&nbsp;uscito  da un talent-show per uranisti virtuosi. Toccante quando dice che vuole fare l'amore  <em>&quot;in tutti i luoghi, in tutti i laghi&quot;</em>. Io avrei aggiunto: <em>&quot;a  Baracca Lugo&quot;</em>. Nel ritornello&nbsp;la canzone accelera in maniera  impressionante, tipo che&nbsp;Scanu&nbsp;fa un Bignami di quanto cantato nelle strofe,  appena cinque secondi prima, ad uso di chi si fosse sintonizzato solo allora.  Anche l'ultima mezz'ora di <em>New Rose Hotel</em> era cos&igrave;.</font></div> <div><font face="Arial" size="2"><br />Voto: 4<br /><br /></font></div> <div><font face="Arial" size="2"><strong>TOTO CUTUGNO - AEROPLANI </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ltUmc0OiIlI">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Dal titolo mi  aspettavo un sequel della letale <em>Volo AZ504</em>, che Cutugno port&ograve; a Sanremo  con gli Albatross nel 1976 e che discettava di aborto nel senso di non fatelo. Ma stasera non c'&egrave; spazio per altri cantautori impegnati oltre a Povia.&nbsp;Infatti <em>Aeroplani</em> &egrave; una canzone  d'amore generica, di quelle per non sbagliare, con la fisarmonica iniziale che  fa tanto mela cotta e coperta sulle ginocchia. Sa molto di Sanremo '91 e sarebbe piaciuta parecchio a Masini. Si segnala il ritorno del capello <em>cacio e pepe</em> di Cutugno, sdoganato l'anno scorso.&nbsp;Il  cantante siciliano&nbsp;ha stonato clamorosamente pi&ugrave; di una volta. Anni fa ha avuto  il cancro, magari dipende da quello. So che molti oncologi leggono queste  pagine, ci facessero sapere.<br /><br />Voto: 4 e mezzo</font></div> <div>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2"><strong>ARISA - MALAMORENO' </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7yIgbRCtZ24">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Una ballata country con  suggestioni da Trio Lescano e con un testo a met&agrave; fra Harmony e Urania. Peccato  per il ritornello settato al minimo. Arisa mi piaceva pi&ugrave;&nbsp;col look da porno  dell'anno scorso, qua pare mi' zia. <br /><br />Voto: 6<br /><br /><strong>NINO D'ANGELO E MARIA  NAZIONALE - JAMME JA' </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=JWadn1kiTto">QUI</a></strong></u></font>)</font></div><font face="Arial" size="2"> <div><br />Il neomelodico &egrave; un genere che non&nbsp;bazzico. Credo che sia la  tacita dichiarazione che uno &egrave; mafioso quindi gli do un 5 e mezzo perch&eacute; per me  la mafia non &egrave; sufficiente e anzi va combattuta a rivoltelle spianate. Comunque  bell'esibizione, merito di Maria Nazionale, gi&agrave; attrice di <em>Gomorra</em>,  che&nbsp;ha un culo che si taglia col grissino e due tette biscottate. Nino D'Angelo  &egrave; pi&ugrave; butterato di Mino Martinazzoli.<br /><br />Voto: 5 e mezzo</div> <div><br /><strong>MARCO MENGONI - CREDIMI ANCORA</strong> <font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=hN0iHBhosog">QUI</a></strong></u></font>)</font><br /><br />Il golden boy dell'ultima edizione di <em>X-Factor</em>, nonch&eacute; favoritissimo di  quest'edizione, porta un pezzo che mira&nbsp;meno in alto&nbsp;di quanto pensavo. In ogni caso la canzone che tutti si aspettavano cantasse. Al di  l&agrave; delle chitarre elettriche, del look timburtoniano e di un testo che pare una  rielaborazione di <em>The Joker</em> di Grignani, &egrave; storia d'ordinaria normalit&agrave;  sanremese. Per i biografi suoi e miei: Mengoni mi sta sul cazzo.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Voto: 6<br /><br /><strong>SIMONE CRISTICCHI - MENO MALE</strong> <font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ltQN2MtD_js">QUI</a></strong></u></font>)</font><br /><br /></div></font> <div><font face="Arial" size="2">Ganzo il ritornello&nbsp;a presa rapida, degno dei  Koppertoni a Sanscemo. Lui lo voglio morto. Col suo fare finto timido per poi  scatenarsi sul palco, i saltelli da cantante rock,&nbsp;lo sguardo di chi la sa  lunga,&nbsp;i capelli da scapigliato e per&ograve; l'occhialetto da travet ma non &egrave; il  geometra Filini! Un genio! Pensavo fosse cambiato, me l'avevano promesso alla  Coldiretti. Lo voglio morto. La canzone non &egrave; male.<br /><br />Voto:&nbsp;6 e  mezzo&nbsp;<br /><br /><strong>MALIKA AYANE - RICOMINCIO DA QUI </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ue5YHlnDABQ">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Ad uso e consumo delle  zitelle-radical-chic-culo-torto: le adenoidi di Malika Ayane. Domani diranno <em>&quot;da  pelle d'oca!&quot;</em> e poi non compreranno il disco ma investiranno quei soldi per  discutere con gli amici gay in enoteca di quanto &egrave; bello quel disco. Il genere &egrave; <em>&quot;non male  ma due palle&quot;</em>, ereditato dall'Antonella Ruggiero. Ah, ho saputo che la  Malika&nbsp;lo&nbsp;piglia in corpo&nbsp;da Cremonini.<br /><br />Voto: 6 e mezzo<br /><strong><br />PUPO,  EMANUELE FILIBERTO, LUCA CANONICI - ITALIA AMORE MIO </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uUV5pTavY4g">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Non sapevo che Pupo  sapesse suonare il piano. Sembra un Exogino. Il testo &egrave; una pacchianata d'una ruffianeria senza confini, imperdibile lo sguardo cazzuto e il pugno chiuso di  Filiberto, come di sfida a De Gasperi, confortevole&nbsp;il tenorino Canonici che canta il ritornello e&nbsp;pare che  intoni l'Aida. Trash che non bada a spese. M'&egrave; rimasta simpatica.<br /><br />Voto:  6<br /><br /><strong>ENRICO RUGGERI - LA NOTTE DELLE FATE </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=K_hSJ6DXVS8">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Ruggeri&nbsp;pare&nbsp;Nicola Savino  che fa Ruggeri. La canzone vorrebbe essere l'aggiornamento di <em>Quello Che Le  Donne Non Dicono</em>. Interessante l'arrangiamento da sanremo-rock, meno la  melodia che gira intorno ad un guizzo che non arriva.</font><font face="Arial" size="2"> Ruggeri segmenta certe vocali per ricordarci che &egrave; un rocker di razza.</font><font face="Arial" size="2"> Andrea Mir&ograve;, che dirige  l'orchestra, &egrave; sua moglie. Cos&igrave; sono buoni tutti. <br /><br />Voto: 6 e  mezzo<br /><br /><strong>SONOHRA - BABY </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kzh2JH7S-C8">QUI</a></strong></u></font>)</font></div> <div>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">Non ho parole. Li presentano dicendo che <em>&quot;amano  il blues, il rock'n'roll anni '50, e il beat anni '60&quot;</em>. Fino a qui, uno si aspetta arrivino i Coral! Invece spuntano questi due griffati fregnoni e la Clerici dice che la loro musica <em>&quot;ha i colori del  futuro&quot;</em>. Che colori di merda che ha il futuro.<br /><br />Voto: 5</font></div> <div><font face="Arial" size="2"><br /><strong>POVIA - LA VERITA' </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tp_5WR0awXg">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br /></font></div> <div><font face="Arial" size="2">Il cantautore impegnato Povia&nbsp;mima la canzone tutto  il tempo, per farla arrivare anche ai sordomuti. Addirittura fa la  scalettina con le dita (in pochissimi ci riescono!).&nbsp;Il pezzo&nbsp;alla fin fine &egrave;  pro-eutanasia, ma con la vaghezza che basta per essere su quel palco. Il sottotitolo <em>Eluana</em> &egrave; fortunatamente sparito, d'altronde serviva per le chiacchiere pre-festivaliere.&nbsp;C'&egrave; da dire che il pisano, vestito come  un gigol&ograve; albanese sudato, azzecca sempre melodie molto orecchiabili e talmente uguali  fra loro che uno le sa gi&agrave;.<br /><br />Voto: 6<br /><br /><strong>IRENE FORNACIARI &amp; I  NOMADI - IL MONDO PIANGE </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=OmpxSAcd5J0">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Forse la pi&ugrave; bella canzone mai portata a Sanremo. No, sto scherzando,&nbsp;volevo solo&nbsp;sortire l'effetto-shock.<br /> <br />Voto: 5 e  mezzo<br /><br /><strong>NOEMI - PER TUTTA LA VITA </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eBPX-x0lZv0">QUI</a></strong></u></font>)</font></div> <div>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">Tricologicamente rossa, strabismo esteroflesso,  incarnato latticino. Mi piace da matti. Sotto quella gonna deve avere un  culo&nbsp;talmente bianco e morbido&nbsp;che, quando &egrave; nudo, &egrave; nudo il doppio di quanto lo  sarebbe un culo qualunque. Dio come la vorrei ad una festa di perverititi  ricchi, lei unica nuda, che si siede al caminetto vicino al buffet e quando si alza le  rimangono incastonate delle molliche di pane sulle chiappe e io che gliele tolgo fingendo che sia una cosa normale. La canzone &egrave; di tali&nbsp; Calvetti e Ciappelli, responsabili degli impresentabili inediti dell'ultimo  <em>X-Factor</em>. Eppure, valorizzata da Noemi,&nbsp;funziona decisamente.</font></div> <div>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">Voto: 7<br /><br /><strong>FABRIZIO MORO - NON E' UNA  CANZONE </strong></font><font face="Arial" size="2">(Clicca <font color="#ff0000"><u><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Q7ksqZdPoik">QUI</a></strong></u></font>)</font><font face="Arial" size="2"><br /><br />Praticamente il re-take di <em>Pensa</em>. Fabrizio Moro vuol fare il  giovane ribelle veicolando sani valori da vecchio democristiano. Io dico: meglio l'eroina. Praticamente l'antitesi del maledettismo grignanesco di <em>Un Giorno Senza Fine</em>, che port&ograve; a Sanremo nel 1998. Aaah il '98... <br /></font></div><div>&nbsp;</div><div><font face="Arial" size="2">Voto: 5 e  mezzo</font></div><font face="Arial" size="2"></font>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/sanremo_2010_i_big_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 00:51:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[Esordi fulmicotonati]]></title>
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<description><![CDATA[<div><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/girls_262.jpg" border="0" alt="girls_262" title="girls_262" width="262" height="262" />&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><font face="Arial" size="2">Non sono uno che 'apprezza' la musica. Ho iniziato ad ascoltare musica da Frank Zappa e da l&igrave;, per fortuna, non ho fatto che peggiorare. Oggi, Frank Zappa &egrave; l'unico musicista da cui mi sono perfettamente emancipato, cos&igrave; come dal sentimento dell'apprezzare. Ah no, oltre a Zappa mi sono emancipato anche da Capitan Beefheart, che per&ograve; non ho mai ascoltato veramente, anche se ho speso un patrimonio per farmi la discografia completa originale, ma era solo per dovere di filologia transitiva (l'album <em>Bongo's Fury</em> di Zappa era in collaborazione con Capitan Beefheart), che io non sono uno che scherza.<br />Difficile invece emanciparsi da gente come Burt Bacharach, gli Oasis, i Pulp, Daniele Silvestri, i Fool's Garden o i Baustelle. Ma chi &egrave; il parafrenico che vorrebbe farlo? Dicevo: la musica o mi piglia o non mi piglia. E come faccio a capire se m'ha preso? Primo: da monoglotta, mi traduco tutti i testi e mi trovo a riferirmi ad ogni canzone dell'album citando l'esatto titolo in inglese e non <em>&quot;quella che fa nanan&agrave; uazzancious...&quot;</em>. Secondo: mi duole il plesso solare se non visito ogni giorno il forum del gruppo pendendo dalle labbra di qualsiasi bischero vanti una qualche anticipazione su quello che verr&agrave;. Terzo: anche se costa pi&ugrave; del Cialis, acquisto una seconda copia del disco, in Giappone o in Korea, per avere su supporto fisico originale anche le eventuali tracce bonus (meglio se outake registrate in studio). Quarto: divento severo e incontentabile su ogni nuovo lavoro del gruppo. <br />Detto questo, l'anno passato sono inciampato in quattro dischi fantastici ed epocali, tutt'oggi inchiodati nel mio stereo. Che non &egrave; strano incappare in dischi della vita eh, ma &egrave; strano quando sono quattro esordi di gruppi indie e ti capitano tutti insieme, fra il capo e il collo, come una mazzata. <br />Ve li presento: <br /></font></div><div><font face="Arial" size="2"><strong><br />FLEET FOXES - FLEET FOXES (2008)</strong><br /><br />Un disco intagliato nel legno d'abete. Musica per boscaioli gentili, cos&igrave;&nbsp;definirei lo  psycho-folk del gruppo di Seattle. La loro&nbsp;sensibilit&agrave;&nbsp;&egrave; fuori dal tempo e dallo  spazio. Scenari bucolici, sterminati spazi aperti, radici e spiritualit&agrave; pagana, ma  anche&nbsp;gran senso della melodia e della misura, per un album di una freschezza mirabile e che libera endorfine anche se non vuoi. Vi diranno che sono simili agli  Elbow o ai Beautiful South e che &egrave; un sottogenere che va. Non credetegli, i Fleet Foxes sono unici, barbuti e di Seattle. Gente fidata, che verrebbe voglia di chiedergli se hanno dieci euro sane quando non te le piglia la macchinetta del distributore. Procuratevi anche l'EP <em>Sun Giant</em>, che <em>Myconos</em> &egrave; una crema. <br />Ah, purtroppo l'album &egrave; in digipak (lo odio!). Confido nelle ristampe.</font><br /></div><object height="344" width="425"></object><br /> <object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/brZTvGIzeGg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/brZTvGIzeGg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="344" width="425" allowscriptaccess="always"></embed></object> <div><font face="Arial" size="2"></font>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2"><strong>THE LAST SHADOW PUPPETS - THE AGE OF UNDERSTATEMENT (2008)</strong><br /><br />E meno male che era un progetto laterale di Alex  Turner&nbsp;e Miles Kane. Questo disco si mangia Arctic Monkeys e Rascals in un sol  boccone. Che tutto nasca dal postmodernariato dei Coral? Non per niente erano loro ad aprire i concerti delle scimmie artiche. <em>The Age Of Understatement</em> &egrave; un disco potente e tirato, vintage senza essere&nbsp;retr&ograve;, assolutamente hi-fi, che  s'addentra negli anni '60 meno esplorati, non quelli dei soliti Beatles bens&igrave; quelli dei crooner alla Scott Walker,  delle grandi orchestre televisive, delle cavalcate morriconiane e dei titoli di testa dell'agente 007. Un progetto sincero o furbo? Tutte e due,&nbsp;ma &egrave;  perfetto cos&igrave;. E ne vogliamo un altro, alla svelta. E invece no: Alex Turner sta  pensando al nuovo disco delle sue scimmie. Ma chi te lo fa  fare? Unico rimpianto del disco: la b-side <em>Hang The Cyst</em> sarebbe stata una chiusura perfetta.<br /><br /><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_8YRx47oylM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/_8YRx47oylM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="344" width="425" allowscriptaccess="always"></embed></object> <br /><strong><br />HAL - HAL (2005)</strong><br /></font></div> <div><font face="Arial" size="2"></font>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2">Un disco che &egrave; la radiografia dell'anima delicata del cantante irlandese Dave Allen, un capellone timido e con la camicia a quadri. Uno sguardo alla West Coast dei Beach Boys e di Crosby,  Stills e Nash, al lato pi&ugrave; sereno della sfera hippie, ma non scevro da componenti  intimistiche e melanconiche. E c'&egrave; pure una spolverata di fantasy (o &egrave; la copertina che mi fa quest'effetto?), a dare carattere e unicit&agrave; a queste canzoni perfette per innamorarsi, a questo un disco impalpabile, apparentemente innocuo ma dal peso specifico da non sottovalutare, che richiede un ascolto attivo, partecipato ed emotivo.  Anche qui: <em>Out Tonight</em> &egrave; sprecata come b-side.<br />Da anni non si hanno notizie di questo gruppo, che aveva un secondo album in uscita nel 2007 ma poi nisba. Se finisce come coi La's, faccio un casino.</font><br /></div> <br /><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QKDc9trtmfY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/QKDc9trtmfY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="344" width="425" allowscriptaccess="always"></embed></object> <div><font face="Arial" size="2"></font>&nbsp;</div> <div><font face="Arial" size="2"><strong>GIRLS - ALBUM (2009)</strong><br /><br /></font></div><div><font face="Arial" size="2">Christopher Owens &egrave; un ragazzo di San Francisco cresciuto fra i Children Of God, la setta cattolica accusata di molestie e rapimenti. A 17 anni scappa, sbarca il lunario come musicista di strada, fra storie di droga, prostituzione e un orientamento sessuale incerto. Ed &egrave; in strada che incontra un altro chitarrista, Chet &quot;JR&quot; White. I due si  chiudono in una stanza d'albergo con un'assortita scorta di sostanze psicotrope, due giorni dopo ne  esce questo&nbsp;piccolo, sbilenco, ruvido e meraviglioso disco. Liriche asciutte e dirette, disilluse e dannate, ma&nbsp;senza cinismo n&eacute; calcolo. Melodie killer, semplici ed efficaci e poi Christophen Owens, capace di dare voce alla beffa della vita e alla nostalgia di tutto ci&ograve; che &egrave; passato.<br />Durante il tour i Girls eseguono anche la tale <em>Substance</em>, che non &egrave; in quest'album. Ecco, io voglio dire: &egrave; cos&igrave; bella che se putacaso non la mettono nel prossimo disco... non voglio nemmeno pensarci.</font><object height="340" width="560"><br /><br /><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SuoTjYYqe4c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/SuoTjYYqe4c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="344" width="425" allowscriptaccess="always"></embed></object></object></div>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/esordi_fulmicotonati_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 01:28:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[Quida al bompino ferpetto]]></title>
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<description><![CDATA[<p><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/fellatio2_255.jpg" border="0" alt="fellatio2_255" title="fellatio2_255" width="253" height="255" /><br /><br />La fellatio &egrave; una pratica di carattere prettamente sessuale che&nbsp;si basa su una  donna che&nbsp;si basa esclusivamente sul sesso quando deve ragionare di fellatio. Questa&nbsp;donna  spalanca le proprie fauci&nbsp;e ci infila, nell'ordine: il pene dell'uomo,&nbsp;la sacca  scrotale&nbsp;dello stesso uomo,&nbsp;i testicoli, parte del perineo, il sedere (purtroppo  a volte pu&ograve; essere sporco di terra). Una volta inseriti dentro alla bocca questi  organi senza strozzarsi, la donna potrebbe serrare la chiostra dei denti,  strappare via tutto, scappare col malloppo e dirottarsi dal primo robivecchi onde barattarlo  con&nbsp;centinaia di migliaia di bottiglie di angostura. E farebbe anche bene, perch&eacute;  l'angostura &egrave; un condimento squisito (provatene&nbsp;poche gocce sulle mandrie  di&nbsp;mufloni in corsa!). Invece, non si capisce come mai,&nbsp;la donna di due righe fa inizia tutta una  pratica molto complicata e difficilmente descrivibile a parole, che si basa in  buona sostanza nella pratica di una fellatio d'altri tempi. Il&nbsp;membro virile&nbsp;&egrave;  un corpo calloso e cavernoso ma soprattutto calloso di forgia&nbsp;simile al pene, ricoperto da una fodera in pelle attaccata al membro grazie al tempestivo intervento del frenulo. La scorribanda di questa foderina cingolata provoca  attrito sulle papille capillari del pene, il quale tende a divenire pi&ugrave; rigido,  intollerante, fermo sulle sue posizioni. Questo provoca tutto un gorgoglio all'interno dei testicoli  dove&nbsp;fermenta la cosidetta &quot;seborr&egrave;a&quot;, che tender&agrave; poi a risalire attraverso i  canalicoli principali per fuoriuscire dalla punta del&nbsp;pene e terminare la sua  corsa&nbsp;su una mattonella del pavimento. Questo far&agrave; crollare letteralmente il  livello qualitativo di quella mattonella rispetto a quelle circostanti (su Ebay  ci sono offerte veramente sospette). <br /><br />GIOVANOTTI CHE VI MASTURBATE PER LA PRIMA VOLTA SE MAI IL VOSTRO LIQUIDO SEMINALE DOVESSE APPARIRE DI TINTA BIANCHICCIA INVECE CHE FUCSIA COME DEVE ESSERE TAGLIATEVI IMMEDIATAMENTE IL DITO MIGNOLO CON DELLE TROCHESI ONDE SCONGIURARE L'IMMINENTE EMBOLIA.</p><p>A me&nbsp;la fellatio&nbsp;non mi piace ed &egrave; un  atteggiamento che trovo, salvo alcuni casi limite (Ustica, l'Italicus, Piazza Fontana...), veramente maleducato. Inoltre  le fellatio mi procurano ansia,&nbsp;panico, attacchi di tachicardia cardiaca,&nbsp;parendomi d'avere il pene  incastrato in un cranio agghiacciante. E vorrei che la donna che mi ama per  quello che sono&nbsp;mi afferrasse per le spalle e mi tirasse via da quel cranio  agghiacciante. E la chiamo, la chiamo e lei non arriva, perch&eacute; &egrave; nell'ultimo posto  dove la pensavo: davanti a me, in ginocchio, quel cranio agghiacciante&nbsp;&egrave; lei! La  cosa insopportabile &egrave; quando la persona che sta praticando la fellatio guarda in  su e ti fa quegli occhioni. Quegli occhioni&nbsp;sgranati&nbsp;tipo  bambina-capricciosa-volevo-vedere-se-ti-piaceva-oh-oh. Una recita fatta e  finita.&nbsp;Quella stessa&nbsp;lolita&nbsp;&egrave; pronta a trasformarsi in un grizzly&nbsp;rabbioso e  sieropositivo&nbsp;il minuto dopo, perch&eacute; hai posato male la bottiglia di angostura o  per errore hai cacato nel bidet.<object height="344" width="425"><br /><br />Pochi sanno che la canzone erotica <em>Muscolo Rosso</em> di Ilona Staller fu scritta nientemeno che da Fabrizio De Andr&eacute; (era un outake dall'album <em>Le Nuvole</em>). Se non ci credete cliccate <u><strong><a href="http://www.comune.gallieraveneta.pd.it/Notizie/Archivio0/faber/image/Copia%20di%20DAANDRE.jpg">QUI</a></strong></u>.<br /><br />Ma ecco a voi la ventrale hit-single di quella puttana:  </object></p><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YVcdv5eea-4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/YVcdv5eea-4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="344" width="425" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
<comments>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/quida_al_bompino_ferpetto_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 02:08:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[Pornostar! (seconda parte)]]></title>
<link>http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/pornostar_seconda_parte_2.html</link>
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<description><![CDATA[<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/pornostar_282.jpg" border="0" alt="pornostar_282" title="pornostar_282" width="200" height="282" /><br /><br /><font face="Arial" size="2" color="#0000ff" style="background-color: #ffffff"><strong><font color="#000000">PRIMA PARTE &gt; <u><a href="http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/caramelleamare/pornostar_prima_parte.html">QUI</a></u></font><br /><br />SECONDA PARTE</strong><br /><br />Avevo appena fatto l'amore coi miei nipoti, Oscar e Omar, che non vedevo da  tanto tempo e mi erano mancati troppo. Ero l&igrave;, spararanzato&nbsp;in mezzo a loro a  salviettarmi&nbsp;il perineo fra risate, scorregge e crodini, quando mi arriva fra il capo e il  collo una telefonata che non ci voleva.&nbsp;E' mio nonno, che sento farfugliare in  lacrime:<em> &quot;C'hanno ammazzati!&quot;</em>.&nbsp;Sul momento rimango impietrito, poi  cerco di tranquillizzarlo: <em>&quot;Dopo la morte non c'&egrave; niente&quot;</em>. Mio nonno mi  spiega che, praticamente,&nbsp;all'ora di pranzo avevano fatto irruzione in casa gli  uomini della Guardia di Finanza. Erano tutti bardati col passamontagna, i  giubbotti antiproiettile, gli anfibi e i revolver spianati.&nbsp;Quando hanno suonato  il campanello, mio nonno era&nbsp;in bagno. Non ha fatto in tempo a tirarsi su  i&nbsp;calzoni che avevano gi&agrave; sfondato la porta ed erano penetrati nel tinello.&nbsp;Per  fare vedere di che pasta erano fatti, uno ha dato un calcio ad un tavolino e ha  ribaltato il piatto di stelline in brodo del nonno.&nbsp;Senza complimenti, due  finanzieri lo hanno bloccato, mentre uno gli torceva le braccia dietro la  schiena, l'altro gli tirava i capelli.&nbsp;Mentre mio nonno gridava e nemmeno capiva  cosa stava succedendo,&nbsp;questi cretini lo tenevano fermo perch&eacute; non inquinasse le  prove formattando rapidissimamente il disco fisso.&nbsp;Addirittura un finanziere gli ha  dato un cazzotto allo stomaco all'improvviso. Il vecchio &egrave; caduto in ginocchio e  ha sputato la sua dentiera, che subito un finanziere ha calpestato fino a romperla. Poi, invece di scusarsi, l'hanno costretto a intonare <em>&quot;Che Guevara figlio di puttana!&quot;</em>, una canzone di De Andr&eacute;. A un certo punto &egrave; arrivata la&nbsp;donne  delle pulizie filippina che, vedendo questa scena, &egrave; addirittura scoppiata&nbsp;in  lacrime perch&eacute; questi filippini s'affezionano da fare schifo.&nbsp;Quindi, mentre&nbsp;un  paio&nbsp;di finanzieri erano impegnati a imbrattare la casa con uno spray nero, scrivendo insulti come &quot;C'AVETE SOLO LA NEBBIA!&quot; o &quot;CECCHI GORI VATTENE!&quot;, altri due sono saliti</font><font face="Arial" size="2" color="#0000ff" style="background-color: #ffffff"> nella mia stanza, dove hanno  prelevato il computer, il disco fisso esterno e alcuni giochi da tavolo che gli  piacevano. Solo degli impotenti&nbsp;nella vita reale&nbsp;possono concepire un'entrata  del genere per prendere&nbsp;un computer.&nbsp;Potevano farlo come fanno tutti i postini di questo mondo,  che suonano educatamente il campanello e vanno a prendere il loro computer senza  tanti schiamazzi. Invece loro no, anzi si impegnavano per impressionare la  gente, per autosuggestionarsi una task force&nbsp;stile guerra del&nbsp;golfo, quando in  questo caso Saddam era solo un vecchio diabetico&nbsp;con la&nbsp;pressione massima e la  pensione minima. Nell'andarsene si erano impegnati a fare pi&ugrave; danno possibile,  sbattendo col computer negli spigoli dei muri e delle porte e travolgendo tutti i vasi di begonie con&nbsp;cui mia mamma aveva decorato le scale.  Quindi se ne erano andati senza nemmeno un grazie. <br />Quando tornai a casa, la donna delle  pulizie mi rifer&igrave; che il sequestro del computer era la conseguenza di una  denuncia arrivata da un bambino di cagliari: il piccolo Gianni. Il frugolotto, cercando su  internet il sito dei Pokemon, era finito nella sezione anal del mio sito e c'era  rimasto male che i Pokemon fossero cos&igrave; ben lubrificati. Ma quello che conta &egrave;  soprattutto che la bolletta a fine mese era lievitata di parecchio.<br />Nei  giorni successivi venni convocato dal capo della polizia postale di Arezzo per chiarire la mia posizione. Mi presentai nell'ufficio del&nbsp;brigadiere Pinacoteca.  Per l'occasione, anche se sono contrario a queste cose, cercai di impietosirlo, presentandomi vestito di Pierrot, con tanto di lacrima nera disegnata sullo  zigomo, sopracciglia&nbsp;spioventi, labbro all'infuori, passi corti e  trascinati.&nbsp;Inizialmente avevo un certo timore tanto della situazione quanto del  brigadiere, per via dei suoi alti gradi e dei baffi da patriarca. Ma quando dovetti spiegargli per la  quindicesima volta cosa fosse internet capii che avevo davanti un cretino. Un  cretino dal cuore buono per&ograve;, infatti pur non avendo chiara la situazione decise  che io in quella faccenda non avevo colpe. E scrisse una relazione che mi  scagion&ograve; ancora prima del processo, agli occhi del giudice e dell'opinione  pubblica, dicendo&nbsp;che andavo bene a scuola e avevo un bellissimo fisico. Effettivamente, due anni dopo  sarei stato assolto per essere risultato del tutto estraneo ai fatti e mi regalarono anche le salsine! Tuttavia,  quest'episodio&nbsp;azzer&ograve; definitivamente il mio entusiasmo per questo progetto. Mi  sentii come un alchimista a cui avessero rubato la pietra focaia: ero stato  privato del dono del computer&nbsp;e non potevo fare niente. L'unica periferica  perfettamente funzionante che mi era rimasta era il tappetino per il mouse.  Poich&eacute; non sono uno che si perde d'animo, mi industriai per renderlo un valido  succedaneo all'assenza del computer. Con dei fili di rame, cottonfioc, colla  vinilica e uno specchio, riuscii a rendere quel tappetino un proto-computer.  Addirittura lo collegai alla rete. Ben presto, purtroppo, si fecero sentire i limiti  di questa macchina. Per esempio, il fatto di non poterci installare Windows, ma  solo il sistema operativo dell'Amiga, mi&nbsp;consentiva di costruire un sito  utilizzando solo il linguaggio Foniuglia. Inoltre l'unica puttana che ero  riuscito&nbsp;coinvolgere in questo progetto,&nbsp;dopo&nbsp;giorni&nbsp;che ci parlavo, scoprii che  era un tucano.<br /><em><br />Caramelleamare &amp; Acidshampoo</em></font>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
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<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 03:50:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[2039]]></title>
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<description><![CDATA[<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/2039.1_330.jpg" border="0" alt="2039.1_330" title="2039.1_330" width="330" height="211" /><br /><br /> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><strong>I</strong><br /><br /><em>i have a dream<br />she has a  cream</em></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em>the dream is eternal<br /></em><font face="Arial" size="2"><em>the cream no<br />but<br />we're in a post atomic  scenario<br />the radioactive rain falls<br /></em></font><font face="Arial" size="2"><em>on&nbsp;a starving humanity</em></font></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><font face="Arial" size="2"><em>and  here<br />a cream&nbsp;counts more than a dream</em></font></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><font face="Arial" size="2"><em>but<br />i hold my dream <br />close to my heart<br />precious to  survive</em></font></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><font face="Arial" size="2"><em>but&nbsp;in the  night i dream the cream<br />it'a hard life</em></font></font></div><font face="Arial" size="2"><font face="Arial" size="2"> </font></font><div align="center"><font face="Arial" size="2"><font face="Arial" size="2"><br /><strong>II<br /></strong></font></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em><br />spalm&igrave; cream<br />the only cream that<br />under an acid  rain too</em></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em>DON'TS'ACCARTOCCIA</em></font></div> <div><font face="Arial" size="2">&nbsp;</font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><strong>III</strong> </font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><br /><em>he has a dream <br />to have a cream<br />i have a cream  <br />to make a dream<br />a&nbsp;psychotropic cream </em></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em>with 1% of benzedrina<br />and so</em></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em>i have a cream and a dream</em></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em>together<br />but what's&nbsp;the dream that i dream<br /></em></font></div> <div align="center"><font face="Arial" size="2"><em>while i'm using my&nbsp;magic cream?<br />i dream to have an audi<br /><br /></em></font></div><font face="Arial" size="2"></font>]]></description>

<author><![CDATA[Acidshampoo]]></author>
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<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 02:35:00 GMT</pubDate>
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