<?xml version="1.0" encoding="latin1"?>
<rss version="2.0">
<channel>
<title><![CDATA[Associazione Culturale Italia Medievale - Post]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog</link>
<description><![CDATA[Blog - Ultimi post]]></description>
<lastBuildDate>Mon, 22 Mar 2010 12:47:00 GMT</lastBuildDate>
<language></language>
<item>
<title><![CDATA[Il Medioevo alle porte]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/il_medioevo_alle_porte_2.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/il_medioevo_alle_porte_2.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Il Medioevo alle porte</strong></p><p>di <strong>Massimo Arcangeli</strong></p><p>pp. 272, &euro; 18,00</p><p>LiberLibri, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: 978-88-95481-47-0</p><p><img src="http://www.liberilibri.it/admin/files/risorse/opere_img_m/opere_img153.png" border="0" width="157" height="256" /> </p><p>Sempre pi&ugrave; numerosi i segnali che suggeriscono, a una lettura simultanea, l&rsquo;avvento di un nuovo Medioevo. I giochi e videogiochi che mimano tornei tra cavalieri, guerre condotte contro l&rsquo;&ldquo;infedele&rdquo; o combattimenti all&rsquo;arma bianca, con tanto di travestimenti e relativi equipaggiamenti. I nuovi scenari di guerra introdotti dal planetario &ldquo;scontro di civilt&agrave;&rdquo;, che hanno messo in ombra i vecchi contrasti tra le nazioni, e le <em>gated communities</em> di tante metropoli che sembrano rispolverare le cittadelle fortificate medioevali. C&rsquo;&egrave; chi, interrogandosi sul destino dell&rsquo;inglese globale, ne paventa la possibile trasformazione in una lingua ibrida, frammentaria e sregolata, non dissimile dal latino volgare da cui presero origine le lingue romanze, e chi tenta di rilanciare il mito della lingua perfetta. Infine i nuovi &ldquo;barbari&rdquo;, non solo per gli atti di violenza commessi al riparo del branco: i giovani. Sedotti dal ritorno prepotente dell&rsquo;oralit&agrave; e dell&rsquo;immagine, scrivono in un &ldquo;messaggese&rdquo; cos&igrave; fitto di sigle da fare invidia a quelle adoperate dagli amanuensi di un tempo.</p><p><font color="#993300"><strong>Massimo Arcangeli</strong></font> (Roma 1960) insegna Linguistica italiana e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l&rsquo;Universit&agrave; di Cagliari. Collabora con l&rsquo;Istituto dell&rsquo;Enciclopedia Italiana Treccani ed &egrave; direttore dell&rsquo;Osservatorio della Lingua Italiana per l&rsquo;editore Zanichelli. &Egrave; consulente scientifico della Societ&agrave; Dante Alighieri; scrive, anche come opinionista ed editorialista, su varie testate tra le quali: &laquo;La Stampa&raquo;, &laquo;Il Manifesto&raquo;, &laquo;L&rsquo;Unit&agrave;&raquo;, &laquo;Liberazione&raquo;. Il suo ultimo libro &egrave; <em>Il linguaggio pubblicitario</em> (2008).</p><p>Indice</p><p>Premessa.......................................................... 11 <br />I Scontri tra civilt&agrave; e guerre di religione.................. 15 <br />II Predicatori, esorcisti, nuovi maestri..................... 33 <br />III La crisi delle nazioni: <br />poteri planetari e potentati locali......................... 53 <br />IVIl pensiero unico............................................... 69 <br />V La babele delle lingue e <br />la ricerca della lingua perfetta.............................. 83 <br />VI Moderne roccaforti e cattedrali del consumo......... 95 <br />VII The show must go on: intrattenere &egrave; meglio che informare. <br />Tra gossip e giornalismo &ldquo;formato famiglia&rdquo;......... 109 <br />VIII Mortificazione dei corpi ed esibizione di s&eacute;.......... 125 <br />IX Tra vita reale e realt&agrave; virtuale: i nuovi crociati....... 143 <br />X Giovani schiavi, giovani orfani, giovani barbari..... 159 <br />XI Il declino della civilt&agrave; tipografica? <br />Immagini e parole &ldquo;di ritorno&rdquo;............................ 175 <br />XII Confusioni, contaminazioni, mescolanze.............. 191 <br />XIII Lo smaltimento impossibile: <br />pattumiere reali e discariche virtuali..................... 207 <br />XIV Vecchie e nuove epidemie................................... 221 <br />Bibliografia....................................................... 237 <br />Filmografia....................................................... 270 </p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/il_medioevo_alle_porte_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 07:12:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Goffredo di Rue-Grande]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/goffredo_di_ruegrande.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/goffredo_di_ruegrande.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Goffredo di Rue-Grande</strong></p><p>di <strong>Alfio Grasso</strong></p><p>pp. 72, &euro; 10,00</p><p>A &amp; B Editrice, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: 978-88-7728-223-1</p><p>&nbsp;<img src="http://www.bonannoeditore.com/public/images/libri/1008.jpg" border="0" width="145" height="205" /></p><p>&ldquo;Goffredo di Rue-Grande&rdquo; (A&amp;B editrice) del giornalista catanese <strong>Alfio Grasso</strong> &egrave; uno stupendo racconto&nbsp;in versi con protagonista uno sventurato cavaliere medievale che, tornato dalla Crociata, cerca disperatamente di placare la sua fame d&rsquo;amore, svestendo i panni dell&rsquo;eroe per indossare quelli dell&rsquo;uomo. Un susseguirsi di disavventure, equivoci e intoppi, per un finale rocambolesco dalla morale antica, ma sempre attuale.<br /> 	<font color="#993300"><strong>Alfio Grasso</strong></font>, nato a Catania nel 1980, laureato in Scienze Storiche e Politiche e specializzato in Storia Contemporanea, &egrave; giornalista pubblicista con collaborazioni al &ldquo;Giornale di Sicilia&rdquo; e all&rsquo;emittente TRA. Socio dell&rsquo;Accademia Internazionale &ldquo;Il Convivio&rdquo;, ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni di merito. Socio fondatore del Cenacolo Culturale &ldquo;Antonio Aniante&rdquo; lo ha coordinato dal 2006 al 2008. Attualmente &egrave; Portavoce del Sindaco di Viagrande (CT). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Fabrizio De Andr&eacute;. Anarchia e Poesia (Bonanno, 2005), Salvatore Scuderi. Il caposcuola del protezionismo siciliano (Bonanno, 2008), per i nostri tipi Morire per non morire (2001) e Apocalisse (2003).</p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/goffredo_di_ruegrande.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:11:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lucia la martire]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/lucia_la_martire_2.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/lucia_la_martire_2.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Lucia la martire</strong></p><p>di <strong>Maria Stelladoro</strong></p><p>pp. 216, &euro; 18,00</p><p>Jaca Book, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: <span class="product_text">9788816435230</span></p><p><img src="file:///Users/mauriziocali/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot.png" border="0" /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/medioevo/blog/lucia_284.gif" border="0" alt="lucia_284" title="lucia_284" width="154" height="238" /> </p><p>Assieme alla vergine e martire Agata, morta a Catania 53 anni prima ma oriunda di Palermo, Lucia, donna di eccezionale bellezza ed elevata estrazione sociale, costituisce il binomio agiografico pi&ugrave; significativo e pi&ugrave; celebre di quelle eroine che, con il loro martirio, sub&igrave;to in difesa della verginit&agrave; e della fede, gloriarono la Sicilia nei primi secoli del cristianesimo. Secondo la tradizione e la pia devozione popolare, Lucia pat&igrave; il martirio a Siracusa il 13 dicembre del 304 sotto Diocleziano, cio&egrave; lo stesso anno in cui il 12 agosto a Catania era giustiziato il giovanissimo martire volontario Euplo/Euplio. A differenza di Agata, Lucia esemplifica il modello cristiano di chi nega la propria famiglia e dona tutti i propri averi alla chiesa e ai poveri. Proprio a causa della devoluzione dei beni materiali, il fidanzato rimprovera Lucia di avere dilapidato il patrimonio paterno con uomini depravati e di essere pertanto diventata una meretrice dissoluta. La dilapidazione dei beni materiali &egrave;, quindi, per il suo fidanzato motivo di accusa e pertanto &egrave; non solo associata ma anche assimilata alla dissolutezza dei costumi (il Carnale mercimonium) ed &egrave; proprio tale assimilazione che prelude alla condanna al postr&igrave;bolo e poi a quella finale per spada. Dal Medioevo si consolida il patronato della vista attribuito a Lucia e dai secc. XIVXV si fa largo spazio un&rsquo;innovazione nell&rsquo;iconografia, cio&egrave; la raffigurazione con in mano un piattino (o una coppa) dove sono riposti i suoi stessi occhi. Esso &egrave; probabilmente da ricercare nella connessione etimologica o paretimologica di Lucia a lux, molto diffusa soprattutto in testi agiografici bizantini e del Medioevo Occidentale. I documenti rinvenuti sulla Vita e sul martirio sono ascrivibili al genere delle passioni epiche in quanto i dati attendibili sono costituiti solo dal luogo e dal dies natalis. &Egrave; molto probabile che la redazione pi&ugrave; antica degli atti greci del martirio di Lucia, riconducibile al sec. V (l&rsquo;altra &egrave;, invece, pi&ugrave; artificiosa e risale al sec. IX d.C.), sia stata vergata in Sicilia, forse nella stessa citt&agrave; di Siracusa, attestando dunque uno stadio in cui il culto di Lucia era ancora locale. La redazione latina pare essere anteriore al sec. VII (ultimo quarto) e, quindi, pi&ugrave; o meno contemporanea a quella greca a cui sembra strettamente connessa, anzi le due redazioni (sia quella greca che quella latina) potrebbero pure riflettere lo stato di bilinguismo della Sicilia.<br />Nel presente studio sono trattati i principali problemi che ruotano attorno alla figura della vergine e martire Lucia: il pellegrinaggio alla tomba di Agata (con il conseguente accostamento Agata/Lucia e Catania/Siracusa); il sogno, la visione, la profezia e il miracolo; l&rsquo;integrit&agrave; del patrimonio familiare; la lettura del Vangelo sull&rsquo;emorroissa; il culto, l&rsquo;iconografia, il concepimento di Lucia (desunto da un codice conservato a Napoli); l&rsquo;anno e la data del martirio della vergine, che variamente oscillano; la divergenza tra la tradizione greca e latina del martirio; la traslazione, durante la Quarta Crociata, delle reliquie di Lucia a Venezia, ove, a tutt&rsquo;oggi, sono conservate; l&rsquo;accostamento &ndash; a partire dal sec. VII &ndash; di Lucia di Siracusa alla devozione per un&rsquo;altra Lucia (fittizia?) di Roma, rivendicata come santa locale di tradizione latina; le tradizioni popolari e quella della cuccia; la toponomastica, la sitografia e la battaglia di Santa Lucia e le principali chiese dedicate alla vergine e martire di Siracusa. <br />&nbsp;<br />La professoressa <font color="#993300"><strong>Maria Stelladoro</strong></font>, specialista in paleografia e codicologia greca presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, perfezionata in Studi Patristici e Tardo Antichi presso la Pontificia Universit&agrave; Lateranense, Institutum Patristicum Augustinianum, &egrave; studiosa di agiografia greco-latina. Ha partecipato a Convegni e pubblicato vari articoli su riviste specializzate nel settore agiografico sia nazionali che internazionali (&laquo;Bollettino della Badia Greca&raquo; di Grottaferrata, &laquo;Analecta Bollandiana&raquo; di Bruxelles, &laquo;Codices Manuscripti&raquo; di Vienna, &laquo;Hagiographica&raquo; del Sismel, &laquo;J&auml;hrbuch der &Ouml;sterreichischen Byzantinistik&raquo; di Vienna, &laquo;Studi sull&rsquo;Oriente Cristiano&raquo; di Roma, &laquo;Studia Ephemeridis Augustinianum&raquo; di Roma, &laquo;Pecia Ressources en M&eacute;di&eacute;vistiques&raquo; di Saint-Denis). Di recente ha dato alle stampe le seguenti monografie: Euplo/Euplio martire. Dalla tradizione greca <br />manoscritta (2006) e, presso Jaca Book per la collana Donne D&rsquo;Oriente e D&rsquo;Occidente 16, Agata. La martire (2005). </p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/lucia_la_martire_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:19:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Templari a Lucca]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/i_templari_a_lucca.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/i_templari_a_lucca.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>I Templari a Lucca</strong></p><p>L'affascinante storia attraverso gli antichi documenti conservati negli archivi lucchesi </p><p>di <strong>Paolo Mencacci</strong></p><p>pp.272, &euro; 28,00</p><p>Maria Pacini Fazzi Editore, 2010</p><p>ISBN: 978-88-7246-963-7</p><p><img src="http://www.pacinifazzi.it/copertine/templari_a_lucca.jpg" border="0" width="150" height="205" /> </p><p>Questo studio sull&rsquo;ordine dei Cavalieri Templari, lungi da essere uno degli ennesimi tentativi di attribuire all&rsquo;Ordine Militare poteri misteriosi o conoscenze esoteriche, ci riporta invece alla realt&agrave; storica in cui i Cavalieri hanno avuto origine e in cui la loro presenza era una realt&agrave; quotidiana e naturale nella societ&agrave; medioevo. Il professor Mencacci, dopo una breve introduzione storica, passa ad analizzare gli atti e le vicende che portarono la citt&agrave; di Lucca ad avere una Magione Templare. Attraverso una minuziosa indagine documentaria, la loro presenza in citt&agrave; ci viene cos&igrave; descritta sia analizzando gli aspetti economici legati all&rsquo;Ordine sia descrivendoci le motivazioni che portarono la citt&agrave; ad avere una Magione Templare.</p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/i_templari_a_lucca.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 06:57:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caterina Sforza. Una forza della natura tra mito e poesia]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/caterina_sforza_una_forza_della_natura_tra_mito_e_poesia_2.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/caterina_sforza_una_forza_della_natura_tra_mito_e_poesia_2.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Caterina Sforza. Una forza della natura tra mito e poesia</strong></p><p>di <strong>Cinzia Demi</strong></p><p>pp. 88, &euro; 11,00</p><p>Fara Editore, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: 978 8895139 80 7      </p><p><img src="http://www.faraeditore.it/coversiacosa/sforza.jpg" border="0" width="212" height="212" /> </p><p><em>Cenni storici di Afra Bandoli e Raffaella Zama<br /> In appendice: testi di ragazzi di II media (Scuola Secondaria di Primo Grado &ldquo;Luigi Varoli&rdquo; di Cotignola) con traduzione dialettale a cura del Prof. Domenico Tampieri e disegni di alunni e responsabile Scuola Arti e Mestieri di Cotignola</em></p>       <p>&laquo;&hellip; nella maggior parte dei testi che parlano di Caterina, manca una sincera penetrazione del personaggio, mancano compassione e immedesimazione, focalizzazione sul suo mondo interiore, capacit&agrave; di intuire cosa si agitasse in lei, come si sentisse in una determinata situazione e cosa realmente provasse, al di l&agrave; di quello che esprimeva coi fatti e con le parole.<br /> In definitiva in gran parte di ci&ograve; che avevo letto mancava empatia. (&hellip;) Cinzia Demi, scrivendo questi sei poemetti, ha svolto un lavoro molto preciso e accurato prima di tutto sulla forma filologica ed espressiva di quei tempi, probabilmente aderendo in parte allo stile linguistico dei cronisti Leone Cobelli e Andrea Bernardi, contemporanei della nostra eroina. (&hellip;)<br />         L&rsquo;opera di Cinzia Demi si apre con la toccante Svegliatevi bambine, forte richiamo alla presa di coscienza indirizzato alle donne di ieri, di oggi e di domani.<br />         La Demi prosegue poi cogliendo attimi della vita di Caterina, colti mentre si trovava a confronto con quelli che furono gli uomini pi&ugrave; importanti della sua esistenza: i tre mariti, Girolamo Riario, Giacomo Feo, Giovanni de&rsquo;<br />         Medici e, per concludere, un bel dialogo tra la nostra eroina e Cesare Borgia, l&rsquo;ultimo rivale e, per pochi giorni, forse anche amante. (&hellip;)<br /> Scrivendo di Caterina ha compiuto un notevole lavoro di identificazione, destinando grande attenzione allo stile e alla ricostruzione storica.<br />         Il tutto naturalmente dimostrando grande empatia per la nostra indimenticata Leonessa di Romagna.&raquo; (dalla Prefazione di <a href="http://www.marcoviroli.com/">Marco Viroli</a>)</p>       <p><a href="http://passionepoesia.blogspot.com/2008/12/in-ottobre-2008-cinzia-demi-stata.html">Cinza Demi</a>, nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna. Fa parte del Gruppo Poetico &ldquo;Laboratorio di Parole&rdquo; (ne cura le relazioni esterne ed &egrave; redattrice della rivista bimestrale &laquo;Parole&raquo;). Organizza scambi culturali e gemellaggi e cura la regia di eventi di poesia e arte varia. Nel 2007 ha pubblicato <em>Incontriamoci all&rsquo;Inferno,</em> parodia di fatti e personaggi della <em>Commedia</em> (ed. Pendragon). Diffonde la conoscenza del Poema dantesco nelle scuole, in conferenze e drammatizzazioni in varie realt&agrave; istituzionali. Ha collaborato con il Centro di Poesia Contemporanea e con varie associazioni e istituzioni sul territorio nazionale. Nel febbraio 2009 ha pubblicato il libro di poesie <em>Il tratto che ci unisce</em> (ed. Prova d&rsquo;Autore) con prefazione di Davide Rondoni. Collabora con la rivista di Poesia &laquo;ClanDestino&raquo;. Un suo saggio sulla poetica dantesca &egrave; inserito nell&rsquo;annuario &laquo;L&oacute;goi&raquo; 2008/2009, realizzato dal Liceo Classico &ldquo;Giovanni Pantaleo&rdquo; e dal Liceo delle Scienze Umane &ldquo;Giovanni Gentile&rdquo; di Castelvetrano (TP). Della poesia dice che &ldquo;fa parte della sua vita, soprattutto in forma di ascolto&rdquo;. Ha curato l&rsquo;uscita per Pendragon del libro di poesie in dialetto romagnolo<em> Voci del buio</em> del poeta Arnaldo Morelli. Suoi testi compaiono in varie riviste e antologie nazionali, come nella recentissima <a href="http://www.faraeditore.it/html/neumi/sacrosublime.html">La poesia, il sacro, il sublime</a> a cura di Adele Desideri (Fara, 2010).</p>       ]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/caterina_sforza_una_forza_della_natura_tra_mito_e_poesia_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:17:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storie di draghi, demoni e condottieri]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/storie_di_draghi_demoni_e_condottieri_2.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/storie_di_draghi_demoni_e_condottieri_2.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Storie di draghi, demoni e condottieri</strong></p><p>a cura di <strong>Solange Mela</strong></p><p>pp. 119, &euro; 12,00</p><p>Domino Edizioni, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: 9788895883144 </p><p><img src="http://www.edizionidomino.eu/images/copertine/ANTODRAGHI.jpg" border="0" width="164" height="239" /> </p><p><font>Edizioni Domino alla scoperta dei miti e delle leggende italiane in una raccolta molto particolare: Storie di Draghi, Demoni e Condottieri. Cinque autori, due dei quali piacentini, si sono cimentati mescolando realt&agrave; e invenzione, rivisitando luoghi e storie popolari dei loro luoghi d&rsquo;origine, creando una serie di racconti molto diversi fra loro, legati dal filo conduttore del fantastico italiano.</font></p><p><font>Cinque autori, due dei quali piacentini, si sono cimentati mescolando realt&agrave; e invenzione, rivisitando luoghi e storie popolari dei loro luoghi d&rsquo;origine, creando una serie di racconti molto diversi fra loro, legati dal filo conduttore del fantastico italiano. Dalla quarta di copertina: &ldquo;un grande Re viene rapito da un demoniaco cavallo nero. Un mago disperato per il suo amore perduto crea un mostro divoratore di uomini. Un pellegrino appestato viene salvato da uno strano cane dai poteri diabolici. Un contadino ignorante diventa signore di un antico feudo con l'aiuto di due draghi. Un ricco barone &egrave; tormentato da strani incubi che devastano la sua vita portandolo alla follia. Antiche storie, miti popolari, tradizioni paesane, sono il filo comune che lega le cinque storie raccontate dagli autori che compongono questa antologia dedicata alla fantasy di ambientazione mediterranea. Un salto dall'impero bizantino al medioevo delle grandi pestilenze, tra la negromanzia, la taumaturgia, il mito dei draghi e dei folletti, alla scoperta di un'Italia nascosta in grotte e sotterranei, paludi e vulcani, dove l'immaginario si mescola all'inverosimile, diventando leggenda.<br /><br /> Cani magici, draghi, folletti, incubi, demoni, maghi, antiche maledizioni&hellip; Verona, Castell&rsquo;Arquato, Minozzo, Ravenna, Sarmato, avvolte nel mistero emergono dalla penna di cinque autori che riscrivono in chiave fantasy-gotica storie popolari e reinventano la visione del genere fantastico.&rdquo; La raccolta, curata da Solange Mela, contiene racconti di Adriana Comaschi, Chiara Guidarini (L&rsquo;ultima Profezia, Il Canto Proibito, Tracce diverse), Marco Murgia (La danza degli insetti, Runde taarn edizioni), Antonia Romagnoli (Il segreto dell&rsquo;alchimista, i signori delle Colline, Et&agrave; dell&rsquo;Acquario Edizioni), Fabrizio Valenza (Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde, Et&agrave; dell&rsquo;Acquario Edizioni). </font></p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/storie_di_draghi_demoni_e_condottieri_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 05:49:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assassin's Creed - Rinascimento]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/assassins_creed_rinascimento_2.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/assassins_creed_rinascimento_2.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Assassin's Creed - Rinascimento</strong></p><p>di <strong>Oliver Bowden</strong></p><p>pp. 416, &euro; 19,90</p><p>Sperling &amp; Kupfer, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: 978882004893 </p><p><img src="http://www.sperling.it/allegato/978882004893-MED-SK-55/copertina.jpg" border="0" width="140" height="216" /> </p><p>Basato sul celebre e omonimo videogioco questo libro, epico come un romanzo storico, affascinante come un racconto ambientato nell'Italia rinascimentale, &egrave; una vera esperienza adrenalinica.</p><p>Firenze, 1476. Ezio Auditore ha diciassette anni, &egrave; figlio di un ricco banchiere alleato con i Medici, e trascorre molto del suo tempo assieme agli amici, tra divertimenti e bravate. Non ha un problema al mondo, e si gode la vita. Ma quella giovinezza spensierata termina bruscamente quando la sua famiglia viene ingiustamente accusata di aver cospirato ai danni del governo.<br /> All'improvviso, &egrave; costretto a diventare adulto: deve nascondersi, difendersi, proteggere la sorella e la madre. Ma vuole vendetta. Si rifugia dallo zio a Monteriggioni, il borgo fortificato in alta Toscana, e scopre cos&igrave; che il padre era in realt&agrave; membro della setta degli Assassini, che da secoli si contrappongono ai Templari, dove militano sia i Borgia sia i Pazzi. <br />Da quel momento e per molti anni Ezio si aggira per l'Italia, silenzioso e invisibile ma non privo di amici, per uccidere a uno a uno i Templari, di cui il padre gli ha lasciato una lista; &egrave; aiutato da Leonardo da Vinci, che costruisce per lui armi sofisticate, e da Niccol&ograve; Machiavelli, anch'egli membro dell'ordine degli Assassini. La sua &egrave; una guerra spietata, soprattutto perch&eacute; ora Ezio sa che la posta in gioco &egrave; molto pi&ugrave; alta di una vendetta privata: il suo compito &egrave; impadronirsi - prima dei nemici - del misterioso Codice, che potrebbe dare a chi lo possiede un potere incommensurabile. Incommensurabilmente malvagio.<br /> Epico come deve essere un romanzo storico, affascinante come deve essere un racconto ambientato nell'Italia rinascimentale, vertiginoso come deve essere un thriller, questo libro, basato sul celebre videogame <em>Assassin's Creed II</em>, &egrave; una vera e propria esperienza adrenalinica. Dalla prima all'ultima pagina.</p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/assassins_creed_rinascimento_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 10:08:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Senza un denaro al mondo.]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/senza_un_denaro_al_mondo.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/senza_un_denaro_al_mondo.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Senza un denaro al mondo.</strong></p><p>Vita e avventure di Giovanni Antonio Da Faie, speziale di fine quattrocento</p><p>di <strong>Gabriella Airaldi</strong></p><p>pp.152, &euro; 15,00</p><p>De Ferrari, 2010</p><p>ISBN: <span class="Stile66">978-88-6405-104-8 </span></p><p><img src="http://www.deastore.com/covers/978/886/405/batch3/9788864051048.jpg?1265328063" border="0" width="158" height="234" /> </p><p>Tra papi umanisti, cortei imperiali e famosi capitani di ventura, Giovanni Antonio da Faie descrive la vita quotidiana di uomini e donne nell&rsquo; affascinante Lunigiana di fine Quattrocento. La sua autobiografia si pu&ograve; leggere come una nuova versione della &ldquo; chanson de geste&rdquo; , la tappa finale di un itinerario della cultura europea, nel quale la figura del &ldquo; cavaliere&rdquo; lascia il posto al profilo dell&rsquo; &rdquo; artefice&rdquo; . In questa Chronica le memorie personali sono arricchite dalle notizie derivanti dall&rsquo; attivit&agrave; di speziale, una delle pi&ugrave; importanti del Medioevo, esercitata in una terra senz&rsquo; altro vivace di intrecci culturali e testimone di importanti fatti storici.<br /> <br /> <strong><font color="#993300">Gabriella Araldi</font></strong>, insegna Storia Medievale all&rsquo; Universit&agrave; di Genova, specialista di storia delle relazioni internazionali e interculturali e di storia dell&rsquo; espansione europea per l&rsquo; et&agrave; medievale e prima et&agrave; moderna. E&rsquo; autrice di numerosi testi accademici e divulgativi.</p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/senza_un_denaro_al_mondo.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 07:48:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italiæ Medievalis Historiæ II]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/itali_medievalis_histori_ii.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/itali_medievalis_histori_ii.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>Itali&aelig; Medievalis Histori&aelig; II</strong></p><p>Racconti finalisti alla seconda edizione del Premio Letterario Philobiblon 2007</p><p>Presentazione di <strong>Glauco Maria Cantarella</strong></p><p>Introduzione di <strong>Fulvia Serpico</strong></p><p>Pagg. 80 - &euro; 7,00</p><p>Edizioni Tabula fati, 2010</p><p>ISBN-978-88-7475-161-7</p><p><img src="http://4.bp.blogspot.com/_UMcjn0ap5M4/S3HWTfWPh3I/AAAAAAAAAPs/7SYnQVMhHJY/s1600/italiamedievale2.jpg" border="0" width="200" height="276" /> </p><p>&nbsp;</p><p>Quando arriva la notte e i sogni ritornano dal viaggio, tutto, ogni minuto vissuto nel giorno alla luce del sole sembra lontano, quasi che a segnare la linea del tempo ci fosse un fossato profondo e per un istante completamente buio&hellip; E&rsquo; solo un attimo quanto basta per varcarlo, poi tutto ritorna com&rsquo;&egrave;, com&rsquo;era prima eppure diverso, ammantato di una luce che fa sembrare chiaro anche il nero, e lascia intravedere solo i colori pi&ugrave; tenui.<br />Ci sono tanti modi per ricordare che dietro i nostri passi sono stati solcati milioni di sentieri, tante le immagini che ritornano alla mente quando con un colpo d&rsquo;occhio rientriamo dal viaggio intrapreso, anche mille e mille anni fa, nel passaggio del tempo dal presente al passato e ritorno.<br />Forse a tutti noi &egrave; capitato almeno una volta di alzare lo sguardo verso le volte di una cattedrale o di soffermarci sugli archi romanici di un&rsquo;abbazia; di varcare l&rsquo;arco d&rsquo;ingresso ad un borgo e sentire, lontano, il ferro del maniscalco. Abbiamo immaginato tutto? Ascoltiamo cori e leggiamo incisioni, cercando di afferrare i giorni e gli anni che ci dividono da un passato che &egrave; rimasto in memoria dietro ogni angolo. Ammiriamo tele e mescoliamo colori che attraverso gli occhi arrivano alla mente, salda custode di un tempo che fu.<br />In questa piccola raccolta ci sono quattro racconti. Quattro modi diversi di sentire il tempo che passa su di noi e di afferrare la memoria che scorre nel fiume della vita. Come un pescatore che getta l&rsquo;amo in compagnia dell&rsquo;orizzonte, l&rsquo;attesa di ognuno &egrave; stata silenziosa, paziente e attenta. Il medioevo &egrave; un&rsquo;epoca lontana, l&rsquo;et&agrave; di mezzo nella quale gli autori vincitori di questa edizione del Premio &ldquo;Philobliblion&rdquo; hanno ambientato i loro racconti, parlando del tempo e di come &egrave; arrivato dentro le parole, che scorrono e trasportano il lettore laddove qualcuno ha vissuto un&rsquo;avventura, sia che si tratti di un umile frate o di un grande cavaliere, di una strega o del suo inquisitore. In tempo d&rsquo;assedio o di tregua secolare, nella scrupolosa liturgia del giorno e della notte, nel racconto moderno di un&rsquo;epoca passata l&rsquo;avventura trover&agrave; luogo e spazio per vivere in eterno.<br />Diamo voce alle parole.<br /><br /><em>Fulvia Serpico</em><br /><br /><a href="http://www.edizionitabulafati.it/italiamedievale2.htm">http://www.edizionitabulafati.it/italiamedievale2.htm</a></p>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/itali_medievalis_histori_ii.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:18:00 GMT</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I cacciatori del tempo]]></title>
<link>http://medioevo.leonardo.it/blog/i_cacciatori_del_tempo_2.html</link>
<guid isPermaLink='true'>http://medioevo.leonardo.it/blog/i_cacciatori_del_tempo_2.html</guid>
<description><![CDATA[<p><strong>I cacciatori del tempo</strong></p><p>di <strong>Vanna De Angelis</strong></p><p>pp. 396, &euro; 18,50</p><p>Piemme Freeway, 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>ISBN: <span>978-88-566-0931-8</span></p><p><img src="http://api.edizpiemme.it/storage/first/uploadfile/pmbook/151036/1/1/cover/0931_233_0_100.jpg" border="0" width="167" height="244" /> </p><p>Yonec &egrave; il figlio di una fata e vive nel Medioevo. Janis frequenta la prima liceo e vive ai nostri giorni. Le loro vite sono unite da un&rsquo;antica profezia, ma un crudele destino li costringe a vivere in tempi diversi. Insieme i due ragazzi dovranno scoprire il segreto nascosto nella costruzione della prima cattedrale gotica e spezzare la maledizione che li perseguita. Ma una potenza oscura e terribile, che da tempi antichissimi giunge fino alla nostra epoca, &egrave; decisa a travolgerli. Yonec e Janis affronteranno una lotta all&rsquo;ultimo sangue contro le forze che li ostacolano e che vogliono separarli per sempre.</p><p><font color="#800000"><strong>Vanna De Angelis</strong></font> vive e lavora a Milano. Dopo aver conseguito una laurea in scienze geologiche, che testimonia il suo interesse per la natura, diventa ben presto scrittrice, traduttrice e sceneggiatrice per la radio e la televisione (Rai, Mediaset e pubblicit&agrave;) e collabora a varie testate con racconti e sceneggiature di fumetti. Dal 1980 scrive romanzi storici per le case editrici Rizzoli, Sonzogno, Bompiani e Sperling &amp; Kupfer. Unisce alla scrittura l'attivit&agrave; di illustratrice collaborando con riviste e varie case editrici.<br />Dal 1990 &egrave; specializzata in saggi storici esposti con tecnica narrativa; nella sua vasta produzione si segnalano per la casa editrice Piemme: Amazzoni (1998), sulla storia delle donne guerriere famose nei miti greci; Streghe (1999), sulla terribile repressione della cultura femminile alternativa in Europa dal 1400 al 1700; Eunuchi (2000), sulla complessa cultura che sta alla radice di questo fenomeno in tempi e luoghi diversi; Il libro nero della caccia alle streghe (2001), che espone sette processi - dal 1300 al 1600- a donne accusate di questo crimine.<br />In questi ultimi anni la scrittrice ha iniziato a scrivere narrativa fantastica rivolta a giovani lettori come la trilogia Le Carovane del Tempo (Edizioni San Paolo).</p><p>&nbsp;</p><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7PD07nhPOSI&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/7PD07nhPOSI&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" height="344" width="425" allowscriptaccess="always"></embed></object>]]></description>

<author><![CDATA[italiamedievale]]></author>
<comments>http://medioevo.leonardo.it/blog/i_cacciatori_del_tempo_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:58:00 GMT</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>