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<title><![CDATA[ _ _ _ _LAVALLEDELVENTO-BLOG _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ il fantastico straniamento - Post]]></title>
<link>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog</link>
<description><![CDATA[Blog - Ultimi post]]></description>
<lastBuildDate>Mon, 22 Mar 2010 12:47:00 GMT</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[DALL'APPARENZA ALLA REALTA'. Post Senza Parole]]></title>
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<description><![CDATA[<div align="center"><font color="#000000"><strong style="background-color: #ffffff">DALL'APPARENZA ALLA REALTA' </strong></font><br /></div><div align="center"><em>di Lorenzo Lucchetti, il 20/03/2010</em></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><br /><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/1_281.jpg" border="0" alt="1_281" title="1_281" width="459" height="444" />&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/2_281_01.jpg" border="0" alt="2_281_01" title="2_281_01" width="387" height="373" /></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/3_342_01.jpg" border="0" alt="3_342_01" title="3_342_01" width="548" height="528" /></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/4_322.jpg" border="0" alt="4_322" title="4_322" width="573" height="551" /></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/5_281.jpg" border="0" alt="5_281" title="5_281" width="407" height="393" />&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/6_322.jpg" border="0" alt="6_322" title="6_322" width="360" height="346" /></div><div align="center">&nbsp; <br /></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/7_322.jpg" border="0" alt="7_322" title="7_322" width="439" height="422" /></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/9_431.jpg" border="0" alt="9_431" title="9_431" width="581" height="390" /></div><div align="center">&nbsp;</div><div align="right"><em>di Lorenzo Lucchetti, il 20/03/2010</em></div>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Lorenzo+Lucchetti">Lorenzo Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/arte">arte</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
<comments>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/dallapparenza_alla_realta_post_senza_parole_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:14:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[NO AL NUCLEARE - IL VOLANTINO]]></title>
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<description><![CDATA[<p align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/black_hole_by_hikari_riku_800.jpg" border="0" alt="black_hole_by_hikari_riku_800" width="407" height="304" align="right" /><strong style="background-color: #ffffff"><font color="#008000">IL VOLANTINO</font></strong></p><p align="center">&nbsp;<font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>NO AL NUCLEARE&nbsp;</strong></font><em><strong> </strong></em></p><p><em><strong>26/1/2010; scritto da Andrea Lucchetti <br /></strong></em></p><p><font color="#ffffff">Dopo la tragedia di Chernobyl, nel 1987</font> con un referendum abbiamo detto NO al nucleare, ora il governo vuole cancellare questa nostra scelta e ha deciso di REINTRODURRE il nucleare.</p><div align="center"><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>Sapete cosa significa?</strong></font><br /></div><p>Significa che <font color="#ffffff">l&rsquo;Italia sar&agrave; per almeno altri 50 anni sotto il rischio di radiazioni e di scoppi nucleari</font>; a prescindere da dove le centrali saranno costruite, questo &egrave; un problema per tutti noi italiani perch&eacute; i fumi e le radiazioni invadono cielo e terra, inoltre con il vento arrivano fino a migliaia di chilometri di distanza rendendo l&rsquo;aria malsana, i terreni delle nostre campagne inquinati e l&rsquo;acqua non potabile.</p><div align="center"><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>Quanto costa il nucleare?</strong></font><br /></div><p>Il nucleare ha costi spaventosi: il costo dell&rsquo;intera operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 MILIARDI DI EURO! Ogni centrale necessita di 10 anni per essere costruita e per produrre il nucleare si ha bisogno di un elemento chimico: l&rsquo;URANIO, il mondo finir&agrave; le scorte di uranio entro il 2040 circa e l&rsquo;Italia non avr&agrave; neanche il tempo di guadagnare dall&rsquo;affare<br /><font color="#ffffff">Oltre alla costruzione degli impianti, si aggiungono:<br />- i costi per l&rsquo;estrazione di Uranio dalle miniere in Canada, Australia, Kazakhstan, Nigeria e per raffinarlo;<br />- i costi energetici per &ldquo;arricchire&rdquo; l&rsquo;uranio e per fabbricare gli elementi di combustibile;<br />- il costo della manutenzione delle centrali;<br />- il costo per l&rsquo;eliminazione delle scorie e dell&rsquo;Uranio impoverito;<br />- il costo per lo smantellamento degli impianti e il confinamento definitivo dei detriti radioattivi;<br />- il costo ulteriore della sicurezza, con ingenti presidi militari e&nbsp; presenza di forze armate.</font></p><div align="center"><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>Quanto inquina il nucleare?</strong></font><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/trentotto_1280.jpg" border="0" alt="trentotto_1280" width="319" height="180" align="right" /></div><p>Ci dicono che il nucleare non inquina ma &egrave; una grande bugia.<br />Se si considera solo il processo in atto in una centrale l&rsquo;emissione di CO2 &egrave; realmente pi&ugrave; basso di altri sistemi ma esso &egrave; un dato relativo perch&eacute; in realt&agrave; i fattori inquinanti sono molteplici: <font color="#ffffff">l&rsquo;estrazione di uranio che comporta dei costi energetici elevati soprattutto nel momento in cui l&rsquo;uranio ad alta concentrazione finir&agrave;,le scorie, le radiazioni, la distruzione del territorio adibito alle centrali e l&rsquo;uso massiccio di acqua per raffreddare gli elementi di combustibile.</font></p><div align="center"><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>Da dove verranno presi questi soldi?</strong></font><br /></div><p>Lo stato sovvenzioner&agrave; l&rsquo;impresa togliendo soldi a tanti altri ambiti pubblici e in particolare impedirebbe lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili da vento, sole, acqua e terra, che costano meno e non inquinano.<br /><font color="#ffffff">Ci sono interessi commerciali giganteschi sul nucleare ma riguardano l&rsquo;industria nucleare e quella delle armi </font>(con l&rsquo;uranio&nbsp; arricchito si possono costruire le bombe atomiche e con quello impoverito i proiettili che hanno prodotto la cosiddetta &ldquo;sindrome della guerra del Golfo&rdquo;).<br />NON CI SONO VANTAGGI PER NOI CITTADINI.</p><div align="center"><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>Sapete quante vittime ha provocato Chernobyl?</strong></font><br /></div><p><font color="#ffffff">500.000 MORTI, migliaia di persone e bambini malati di leucemia e tumori nell&rsquo;est-Europa</font>, una moltitudine di malformazioni e gravi malattie insorte negli anni; il nostro nord d&rsquo;Italia ha avuto un boom di tumori al colon-retto dal 2000, considerando che tale tumore scaturisce 15 anni dopo l&rsquo;ingestione del Cesio 137 (uno dei materiali radioattivi fuoriusciti da Chernobyl) pare evidente la connessione con lo scoppio Nucleare.</p><div align="center"><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>DICIAMO NO AL NUCLEARE, NON FACCIAMOCI SCAPPARE IL DIRITTO A SCEGLIERE IL NOSTRO PRESENTE E IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!</strong></font></div><p><em><strong>scritto da Andrea Lucchetti</strong><strong> il 26/1/2010</strong></em></p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/nucleare">nucleare</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Andrea+Lucchetti">Andrea Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Attualità">Attualità</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/diritti">diritti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/ricerca+scientifica">ricerca scientifica</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
<comments>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/no_al_nucleare_il_volantino_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 08:11:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[IL POLLO-QUAGLIA - Gli ibridi della nostra vita ]]></title>
<link>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/il_polloquaglia_gli_ibridi_della_nostra_vita_2.html</link>
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<description><![CDATA[<p style="background-color: #ffffff" align="center"><strong><font color="#000000">IL POLLO-QUAGLIA - Gli ibridi della nostra vita </font></strong></p><div align="right"><em><strong>scritto da Lorenzo Lucchetti il 10/3/2010</strong></em><br /></div><p><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/genitori_511.jpg" border="0" alt="genitori_511" width="511" height="383" align="right" /><strong><font color="#339966">Per &ldquo;chimera si intende un organismo le cui cellule hanno due diversi patrimoni genetici perch&eacute; provengono da due differenti esseri viventi, che possono appartenere a una stessa specie o a specie diverse&rdquo;.</font></strong><br />La prima sperimentazione chimerica si svolse molti anni fa, quando degli scienziati di Edimburgo fusero un embrione di pecora con uno di capra, due specie animali non imparentate e incapaci di accoppiarsi. <br />LA SUA CARNE &Egrave; BLU FOSFORESCENTE ED IO LA USAI PER ADDOBBARE IL SOFFITTO DELLA CAMERA DEI BAMBINI, PLASTIFICATA CON UNA SOSTANZA DI NANO TUBI AL CARBONIO CHE MANTIENE LA TEMPERATURA INTERNA DELLA CARNE DI PECRA (<font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">PECORA+CAPRA</span></font>) ALLO ZERO ASSOLUTO, COS&Igrave; LA CARNE NON VA A MALE.<br />Nel 1988 negli USA fu brevettato il topo ibrido (<font color="#000000" style="background-color: #ffffff">oncotopo</font>) in cui era stato inserito un gene umano in grado di far sviluppare un tumore alla mammella. <br />IL MIO CAPUFFICIO HA RICEVUTO UN ONCOTOPO PER NATALE&hellip; E STANOTTE QUELLO GLI HA INIETTATO UN VIRUS NEL SANGUE MORSICANDOGLI L&rsquo;ALLUCE... SPERO CHE AL VIRUS SEGUA IL CANCRO. <br />Abbiamo poi IL famoso <font color="#000000" style="background-color: #ffffff">POLLO-QUAGLIA</font> del 1997, prodotto dall'Istituto californiano di neuroscienze di San Diego: IL PI&Ugrave; GRANDE PROGETTO CULINARIO DELLA STORIA.<br />&ldquo;IL POLLO-QUAGLIA NON HA MAI FATTO DEL MALE A NESSUNO&rdquo; AFFERMANO GLI ORGANI DI STAMPA PRINCIPALI. IL POLLO-QUAGLIA AIUTA NELLE INCOMBENZE DOMESTICHE, SOSTITUISCE IL MARITO QUANDO LA MOGLIE &Egrave; CALDA E SOLA SOTTO LE COPERTE, E S&rsquo;INFILA DA SOLO IN PENTOLA PER IL BOLLITO.<br />Al primo posto tuttavia metterei <font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">L'UOMO-SCIMMIA</span></font> del 1997, dell'universit&agrave; della California. L'esperimento fallisce, dicono i ricercatori, a causa dell'incompatibilit&agrave;&rdquo; tra DNA.(..) ma da esso si prosegue col <font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">MINOTAURO</span></font> del 1998, e infine finalmente si giunge al successo con <font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">L'UOMO ERMAFRODITA</span></font> che nasce nel 2003 nei Centri per la riproduzione umana di Chicago e New York, dove si ottiene la fusione di due embrioni umani di sesso diverso (..) L'annuncio viene dato a Madrid, nel congresso della Societa' Europea per la Riproduzione Umana e l'Embriologia (Eshre).<br />Un gruppo di biologi cinesi ha poi fuso delle cellule umane, visto che la situazione stava diventando allarmante, con delle cellule di <font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">coniglio</span></font>, cio&egrave; cellule del prepuzio di due bambini di cinque anni, della faccia di una donna di 60 e di due uomini, insieme a ovociti di coniglio (&egrave; vero!!!).&nbsp; <br />SE ANDATE AL SUPERMERCATO ORA TROVATE IL RISULTATO NEL BANCONE DEI SURGELATI: &Egrave; PERFETTO PER UNA SPAGHETTATA DI MARE: &ldquo;CAZZO, CUOIO E CONIGLIETTE&rdquo;, &Egrave; IL TITOLO DEL FAVOLOSO MANICARETTO.<br />Gli scienziati, poi hanno iniettato cellule di <font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">cervello umano nei feti di topo</span></font>, creando topi che sono approssimativamente umani per l&rsquo;1%. Lo scienziato Weissman sta considerando di poter arrivare a creare topi il cui cervello sia al 100% umano. QUESTO ESPERIMENTO &Egrave; ENTRATO DIRETTAMENTE NELLA MIA VITA, PERCH&Eacute; MIA MOGLIE HA IL CERVELLO APPROSSIMATIVAMENTE UMANO PER L&rsquo;1%, E SPERA CHE QUANDO GLI SCIENZIATI ARRIVERANNO A 100% COL TOPO, FARANNO A CAMBIO CON L&rsquo;ENCEFALO DI MIA MOGLIE.<br />E' stata&rdquo; inoltre &ldquo;creata una pecora (la famosa <font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">pecora Dolly</span></font>) con il 15% di geni umani. E' stata creata da ricercatori dell'Universit&agrave; del Nevada guidati da Esmail Zanjani. (02/04/2007) <br /><font color="#339966"><strong>Mi auguro che non vogliano fare lo stesso con me, ibridandomi con un maiale. &hellip;malauguratamente questo augurio &egrave; ormai inutile, l&rsquo;obbiettivo dal punto di vista psicologico sembra chiaro: i militari vogliono unire mia moglie con un montone (letteralmente) tagliarle un pezzo di pelle dallo zigomo e inserirla nell&rsquo;orecchio destro del montone, in modo che il MONTOMOGLIE sviluppi un orecchio con ombretto e &ldquo;nei&rdquo; incorporati, e infine mi venga fornito il risultato, in permuta con mia moglie (Mentre lei va a farsi sostituire il cervello del rat-man.)</strong></font></p><div align="right"><strong><em>scritto da Lorenzo Lucchetti il 10/3/2010</em></strong></div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/chimeramouseear_320.jpg" border="0" alt="chimeramouseear_320" title="chimeramouseear_320" width="320" height="226" />&nbsp;</div><div align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/porcotransgenico0_415.jpg" border="0" alt="porcotransgenico0_415" title="porcotransgenico0_415" width="318" height="180" />&nbsp;</div><div align="center" style="background-color: #c0c0c0"><font color="#ff0000">SE VOLETE VERAMENTE </font></div><div align="center" style="background-color: #c0c0c0"><font color="#ff0000">ESSERE INFORMATI SU </font></div><div align="center" style="background-color: #c0c0c0"><font color="#ff0000">QUESTO ARGOMENTO, </font></div><div align="center" style="background-color: #c0c0c0"><font color="#ff0000">ENTRATE NELLA PAGINA: </font></div><div align="center" style="background-color: #c0c0c0"><a href="http://ffz.leonardo.it/lofi/il-tempo-si-avvicina/D3286752.html"><font color="#ff0000"><strong>Forum NWO - il tempo si avvicina</strong></font></a></div>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/narrativa">narrativa</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/ricerca+scientifica">ricerca scientifica</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/attualità">attualità</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/dna">dna</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
<comments>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/il_polloquaglia_gli_ibridi_della_nostra_vita_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:39:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[NWO - UN nuovo ordine mondiale DA BERE  “A PICCOLI SORSI…” ?]]></title>
<link>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/nwo_un_nuovo_ordine_mondiale_da_bere_a_piccoli_sorsi_2.html</link>
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<description><![CDATA[<p><font color="#000000" style="background-color: #ffffff"><strong>UN nuovo ordine mondiale DA BERE&nbsp; &ldquo;A PICCOLI SORSI&hellip;&rdquo; ?</strong></font></p><p><br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/liquoreliquerizia_375.jpg" border="0" alt="liquoreliquerizia_375" width="474" height="321" align="right" /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #ffffff">I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare. (Alexander Pope )</span></font></strong>, ma come dice lo STIFMEISTER (American Pie), relativamente al fatto che molto persone ingannano se stesse vivendo nella continua speranza che le cose cambino da sole: &ldquo;non l'hai messo dentro, finche non l'hai messo dentro&rdquo;</p><p>In questo momento nessuno sembra potersi permettere di esprimere con leggerezza tesi radicalmente controcorrente, come quelle cospirazioniste, perch&eacute; ne riceverebbe un danno quanto meno di immagine, e dovrebbe anche essere pronto ad affrontarlo per non soccomberne socialmente, perci&ograve; ho inserito qualche interessante battuta fatta da gente che merita di essere ascoltata.</p><p><br /><strong>&quot;Ci dicono che c&rsquo;&egrave; la pace, ma basta guardarsi intorno per accorgersi che non possiamo credere a quello che ci viene detto. Alla fine tutte le guerre terminano con una cosiddetta pace, e ogni cosiddetta pace contiene i semi di un&rsquo;altra guerra. &Egrave; solo una questione di tempo, basta aspettare che la dura realt&agrave; della guerra spazzi via l&rsquo;illusione che l&rsquo;assenza di guerra equivalga a pace. <br />E ALLORA LE CHIEDO DI NUOVO: COSA CERCHIAMO DI PROTEGGERE?&quot;</strong> (Dal film Patlabor2)<br /><strong><font color="#008000" style="background-color: #ffffff">L'uomo &egrave; nato per vivere, non per prepararsi a vivere.&nbsp; (Boris Pasternak) &nbsp;<br />Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato &egrave; non soltanto infelice ma appena degno di vivere. (Albert Einstein) &nbsp;<br />Qualche volta il coraggio si presenta soltanto nel momento in cui non si vede altra via d'uscita. (William Faulkner)</font></strong><br />Ecco cosa grid&ograve; il redattore-capo del New York Times, John Swinton (1829-1901), presso l&rsquo;American&nbsp; Press Association, alla vigilia della pensione, nel 1880 (e ancora non c&rsquo;era la televisione!):&ldquo;In America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so pure io. (..) E chi di voi fosse cos&igrave; pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. (..) Il lavoro del giornalista &egrave; quello di distruggere la verit&agrave;, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese (..)&rdquo; <strong>(pag 804 di Massoneria e sette segrete. Epiphanius) </strong><br /><strong>La LORO intenzione &egrave; di dominare tramite l'annientamento della coscienza. Noi siamo stati cullati all'interno di una trance. Loro ci hanno reso indifferenti, alla nostra salvezza, agli altri, noi ci siamo concentrati solamente sul nostro proprio guadagno. (Dal film &ldquo;Essi Vivono&rdquo;)</strong></p><div style="text-align: center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/3662942143_506bd9766a_b1_510.jpg" border="0" alt="3662942143_506bd9766a_b1_510" width="546" height="408" align="right" /></div><p style="background-color: #c0c0c0" align="left"><font color="#008000"><strong>Il demagogo capace di procurare alle masse un tale sfogo pu&ograve; esser sicuro che esse si affideranno alla sua influenza e al suo potere.&rdquo;. (pag 334 da NEUROSCHIAVI)</strong></font></p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/nwo">nwo</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Lorenzo+Lucchetti">Lorenzo Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/attualità">attualità</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
<comments>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/nwo_un_nuovo_ordine_mondiale_da_bere_a_piccoli_sorsi_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:39:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[VACCINI E CURE MEDICHE: UNO SCANDALO GLOBALE]]></title>
<link>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/vaccini_e_cure_mediche_uno_scandalo_globale_2.html</link>
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<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p style="background-color: #ffffff" align="left"><font color="#000000"><strong>VACCINI E CURE MEDICHE:</strong></font></p><p style="background-color: #ffffff" align="left"><font color="#000000"><strong>UNO SCANDALO GLOBALE</strong></font></p><div style="background-color: #ffffff"><font color="#000000"><em>scritto da Lorenzo Lucchetti il 5/3/2010</em></font></div><p align="right"><em><strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/f8af1d47ded1e0f4b863a1c137682774_500.jpg" border="0" alt="f8af1d47ded1e0f4b863a1c137682774_500" title="f8af1d47ded1e0f4b863a1c137682774_500" width="500" height="400" /></strong></em></p><p><strong><font color="#008000" style="background-color: #ffffff">Vuoi vaccinarti?</font></strong> </p><p>Da un lato ho paura a parlartene perch&eacute; la gente che &ldquo;da contro&rdquo; all&rsquo;uso dei vaccini non &egrave; affatto ben vista. Dall'altro non ho la pretesa di sapere nulla, se non di fornire informazioni importanti, volutamente nascoste dai media, che facciano almeno pensare, e di cui abbiamo tutti il diritto di venire a conoscenza, siano esse per te pi&ugrave; o meno convincenti. La scelta finale &egrave; infatti tutta e solo del singolo individuo. </p><p style="background-color: #ffffff"><strong><font color="#008000">Inizio dunque con la lista dei dati a mia disposizione (tutti tratti dalla rete)</font></strong></p><p style="background-color: #c0c0c0"><font color="#008000">Per la suina ho scoperto che in Inghilterra il 29 luglio 2009 l&rsquo;agenzia di protezione della salute aveva inviato una lettera a 600 neurologi avvertendoli che presto (in seguito alla vaccinazione di massa per la suina, cosa che poi &egrave; saltata) sarebbero esplosi nuovi casi di sindrome di Guillain Barr&eacute;, esattamente non so di che cosa si tratti, ma so che &egrave; una malattia neurologica, cio&egrave; riguarda le cellule nervose ed &egrave; degenerativa, cio&eacute; non si ferma, ma continua a peggiorare.<br />Ed avevo scoperto che questa lettera era stata mandata perch&eacute; il vaccino per la suina conteneva certe cose che erano state messe anche nel vaccino del 1976, che era stato usato negli Stati Uniti, e per il quale:<br />- pi&ugrave; persone morirono per il vaccino che per l&rsquo;influenza suina.<br />- furono rilevati 500 casi di sindrome di Guillain-Barr&eacute;.<br />- il vaccino venne ritirato dopo sole sei settimane quando la connessione con la sindrome di Guillain-Barr&eacute; era ormai chiara.<br />Ultimamente ho letto che vi sono stati nuovi casi di sindrome da Guillain-Barr&eacute; in Europa.<br />Poi ho scoperto &ldquo;che nel vaccino contro l&rsquo;influenza suina era anche contenuto il pericolosissimo additivo chiamato squalene, in una proporzione di un milione di volte pi&ugrave; alta (non &egrave; un modo di dire: il dato &egrave; verificato) di quanto fosse ammesso. (C&rsquo;era scritto pure che lo squalene era gi&agrave; stato vietato da un giudice federale USA nel 2004.) <br />In un altro sito ho letto che &ldquo;Un&rsquo;altra fonte importante di tossicit&agrave; nel caso di vaccini influenzali sono i potenziatori, che sono sostanze aggiunte per migliorare la immuno-geneticit&agrave; dei vaccini.&rdquo; <br />&ldquo;La maggior parte dei vaccini influenzali infine conterranno concentrazioni pericolose di mercurio&rdquo; (nei foglietti illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde sotto il nome di vari composti: Thiomersal, Etilmercurio, Mercuriotiolato, Sodiomertiolato) &ldquo;in genere sotto forma di tiomersale, un conservante letale, 50 volte pi&ugrave; tossico dello stesso mercurio. In dosi sufficientemente elevate, causerebbe disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motrici e comportamentali. La maggior parte dei vaccini influenzali conterr&agrave; 25 microgrammi di mercurio.<br />Un altro adiuvante dei vaccini &egrave; l&rsquo;allume o idrossido di alluminio.</font></p><p><br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/ciliegioalberomagico_450.jpg" border="0" alt="ciliegioalberomagico_450" width="532" height="323" align="right" /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0"><span style="background-color: #ffffff">MA I VACCINI SONO LA RAGIONE PRINCIPALE DI UN BASSO TASSO DI MALATTIE?</span></span></font></strong><br />La verit&agrave; &egrave; che secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa conclusione &egrave; stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanit&agrave;), il quale trov&ograve; che la malattia e i tassi di mortalit&agrave; nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari.<br /><font color="#000000"><strong style="background-color: #ffffff">Tetano difterite e pertosse:</strong></font><br />L'incidenza e il numero delle morti per difterite iniziarono a diminuire molto tempo prima che il vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano, in particolare grazie all'attenzione prestata all'igiene delle ferite.&nbsp; Il grande declino delle morti per pertosse (circa l'80%) si verific&ograve; prima dell'introduzione del vaccino. <br /><font color="#000000"><strong style="background-color: #ffffff">Epatite b: </strong></font><br />L&rsquo;epatite b era diminuita del 90% in Italia prima della vaccinazione obbligatoria, introdotta dal 1/1/1992 (fonte istituto superiore di sanit&agrave;)<br /><font color="#000000"><strong style="background-color: #ffffff">In generale:</strong></font><br />Negli Stati Uniti, come anche altrove, dal 1970 in poi vi &egrave; stata una costante diminuzione del tasso di mortalit&agrave; per polmonite e altre complicanze, ma questo non &egrave; dovuto a nessun vaccino in particolare, ma alla migliore assistenza verso i meno abbienti.&nbsp; I dati statistici prodotti dai cdc, che ogni anno i media sparano, sono 36.000 decessi annuali negli Stati Uniti a causa dell'influenza. Non cambia mai, nonostante il fatto che nel corso degli anni un numero sempre pi&ugrave; alto di persone vengano vaccinate contro l'influenza. Il fatto &egrave; che i ricercatori, dopo aver inoculato un vaccino sperimentale, osservano la quantit&agrave; e la qualit&agrave; degli anticorpi nel sangue dei volontari. Se questi ne producono una quantit&agrave; pre-definita considerata &quot;protettiva&quot;, si presume che, una volta vaccinati, le persone saranno protette. Sono stati esaminati dalla Cochrane Collaboration (organizzazione interna-zionale no-profit che raccoglie e analizza criticamente l'efficacia degli interventi sanitari), tutti gli studi su vaccini contro l'influenza dal 1948 al 2007. Tutti i vaccini hanno dato scarsi risultati specialmente nei pazienti anziani (per i quali sono universalmente raccomandati). </p><p><br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/escher11_776.jpg" border="0" alt="escher11_776" title="escher11_776" width="631" height="776" /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0"></span></font></strong></p><p>&nbsp;</p><div align="center"><strong style="background-color: #ffffff"><font color="#008000">MIO FIGLIO NON HA AVUTO REAZIONI, QUINDI NON VI &Egrave; NULLA DI CUI PREOCCUPARSI!</font></strong><br /></div><p><font color="#000000"><strong>&ldquo;Citiamo dal libro della dottoressa Viera Scheibner:</strong></font><br /><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino dtp (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. Quando in Giappone, nel 1974, &egrave; stata innalzata l'et&agrave; minima per ricevere la vaccinazione dtp a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni &egrave; praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalit&agrave; infantile pi&ugrave; bassa al mondo.</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">La realt&agrave; &egrave; che gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattivit&agrave;, scarsit&agrave; di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il dilemma &egrave; che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili.</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">I dottori britannici hanno scoperto che la vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni) potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12 bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una malattia intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.&rdquo; Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 marzo 1998.</span></font></p><div align="center"><strong style="background-color: #ffffff"><font color="#008000">LA VACCINAZIONE SI BASA SU FONDATE TEORIE E PRATICA DELL'IMMUNIZZAZIONE?</font></strong><br /></div><p><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong>Vaccino della pertosse: </strong></font><br />Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino contro la pertosse non &egrave; mai stata provata prima che questo venisse iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo conosciamo oggi non &egrave; differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene ancora la &quot;cellula completa&quot; del batterio della pertosse. <br /><font color="#008000"><strong style="background-color: #ffffff">Vaccino anti-epatite b:</strong></font><br />L'OMS (l'organizzazione mondiale della sanit&agrave;) raccomanda che il vaccino per l'epatite b (hb) venga incluso nel programma di vaccinazione per neonati o bambini in tutto il mondo. In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una immunizzazione di massa di eventi avversi quali: letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti, artrite, pallore, calo della pressione.<br />La verit&agrave; &egrave; che l'evidenza clinica sta nella loro capacit&agrave; di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non &egrave; chiaro &egrave; se tale produzione produca immunit&agrave;.&nbsp; La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target pi&ugrave; delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc).<br /><font color="#008000"><strong style="background-color: #ffffff">Alcuni vi diranno per esempio che non &egrave; dimostrato da nessuna parte che l&rsquo;autismo pu&ograve; essere indotto dalla vaccinazione.</strong></font><br />Il dottore Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.<br />Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.<br />Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.<br />Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell'organismo. Il prof. Kawashima, dell'Universit&agrave; di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.</p><div align="center"><p align="center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/carrozza2_755.jpg" border="0" alt="carrozza2_755" title="carrozza2_755" width="637" height="236" /></p>&nbsp;</div><div align="center"><font color="#008000"><strong style="background-color: #c0c0c0">infine: MEDICINA E WIKIPEDIA</strong></font><br /></div><p>Infine ricordo che all&rsquo;epoca della suina, molti medici sparavano in rete spiegazioni dettagliate su come tutto ci&ograve; che avete appena letto fosse infondato e frutto di menti disinformate, di inesperti che si elevavano a insegnanti della materia medica come se gli altri fossero dei dementi, utilizzando poi Wikipedia come fonte di informazione giusta.<br />Ho fatto pure una ricerchina su Wikipedia, e mi &egrave; venuto fuori questo (che vi riporto reinterpretato).<br />Wikipedia viene utilizzata per manipolare l&rsquo;informazione: con la famosa &ldquo;enciclopedia&rdquo; on line il problema dell&rsquo;informazione medica addirittura si amplifica, poich&eacute; il monopolio &egrave; ancora pi&ugrave; assoluto. <br />Gli strumenti di controllo di Wikipedia per determinare la correttezza di qualsiasi affermazione usano come metro di misura: discipline appartenenti alla cultura del mainstream: &ldquo;corrente di pensiero prevalente&rdquo;. In pratica la stessa wikipedia diventa uno strumento di &ldquo;corrente di pensiero prevalente&rdquo; ovvero &ldquo;il Big Pharma pensiero&rdquo;. &Egrave; piena la rete di gruppi, siti, blog dall&rsquo;immagine autorevole, nomi gonfi di libert&agrave; e di &ldquo;vera informazione e salute per il popolo&rdquo; che sono affiliati a multinazionali. Essi scrivono articoli, fanno girare video, promozioni. Contengono laureati, dottori&hellip; <br />Vi &egrave; pi&ugrave; chiaro perch&eacute; nessun medico viene a dirvi che tutti i vaccini, permessi e consigliati (in molti paesi obbligati) da Fda e Oms, creano mutazioni genetiche nei mitocondri delle cellule? <br />Avere un nonno vaccinato, pu&ograve; provocare in noi, a seguito di una vaccinazione, la malattia per cui il nonno era stato vaccinato. Schemi di battute da prima serata, credete? Chiedete ad un medico, e lui rider&agrave;, ora sapete chi &egrave; che sta credendo di guardare la tv, e chi ha il sapore aspro ma infallibile della verit&agrave; in bocca. Con parole pi&ugrave; chiare: nel metabolismo della cellula decade la funzionalit&agrave; di alcune reazioni biochimiche dopo la vaccinazione, quindi l'infezione da virus vaccinale (ovvero il Virus Morto presente in ogni vaccino) &egrave; in grado di riattivare il DNA di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, che erano divenuti parte del DNA dei figli.</p><p><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/36206859_02d69c15d0_500.jpg" border="0" alt="36206859_02d69c15d0_500" width="500" height="364" align="right" /> </p> <p>E pensare che le norme in vigore che autorizzano le industrie farmaceutiche a pagare l'FDA (o l&rsquo;EMEA europea) per ogni farmaco che viene valutato e che di fatto mettono la FDA nel libro paga dell'industria farmaceutica, farmaco per farmaco, sembrano ad alcuni il pi&ugrave; grosso problema dell&rsquo;industria farmaceutica! <br />In questi anni non a caso stanno sorgendo nuovissime malattie di cui i medici negano l&rsquo;esistenza solo perch&eacute; le Big Pharma non le hanno ancora inserite nei loro testi scolastici.<br />Ma lasciamo qui la cosa&hellip; o si aprirebbero troppi files&hellip; Ringrazio naturalmente i divulgatori internet per aver fornito queste informazioni, e i liberi ricercatori per aver avuto il coraggio di parlarne.</p><p align="right"><font color="#008000"><em style="background-color: #ffffff"><strong>scritto da Lorenzo Lucchetti il 5/3/2010</strong></em></font></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/ricerca+scientifica">ricerca scientifica</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Lorenzo+Lucchetti">Lorenzo Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/attualità">attualità</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/cura+naturale">cura naturale</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
<comments>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/vaccini_e_cure_mediche_uno_scandalo_globale_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 15:24:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. CARROLL: PEDOFILO. ]]></title>
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<description><![CDATA[<div align="right"><strong><em>Scritto da Elena Macchiarulo nel 2010, adattamento per lavalledelvento.net</em></strong><br /></div><p><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">ALICE... NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE?</span></font></strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/alice_626.jpg" border="0" alt="alice_626" width="433" height="626" align="right" /><br />Tutti conoscono il libro &ldquo;Alice nel paese delle meraviglie&rdquo;, se non il libro almeno il cartone animato proposto dalla Walt Disney, ma non tutti sanno CHI &Egrave; IL VERO AUTORE di questa, che &egrave; una delle pi&ugrave; grandi opere letterarie scritte per i bambini e non solo. <br />Il nome Lewis Carroll, che si legge nell&rsquo;ultima pagina del libro, &egrave; uno pseudonimo, anche se, come vedremo, rappresenta molto di pi&ugrave; che un tentativo di rimanere nell&rsquo;anonimato.<br /><br /><font color="#008000"><strong style="background-color: #c0c0c0">GOING DOWN</strong></font><br />Il vero nome di Lewis Carroll &egrave; Charles-Lutwidge Dogdson, nato nel 1832 a Daresbury, un paesino di campagna del Cheshire, nell&rsquo;Inghilterra dell&rsquo;epoca Vittoriana, un&rsquo;epoca ricca di contraddizioni e di ipocrisie. Figlio di un pastore conservatore, ebbe un&rsquo;educazione rigida. La famiglia Dogdson era una famiglia numerosa, Charles aveva sette sorelle e tre fratelli. Nelle descrizioni della sua infanzia emerge un&rsquo;immagine idealizzata di quel periodo, lo scrittore ricorda con nostalgia ci&ograve;&nbsp; che lui stesso descrive come &ldquo;il pi&ugrave; meraviglioso dei paradisi&rdquo;. Anche se sembra che questa visione non rispecchi molto la realt&agrave;.<em> <font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>(Nota 1)</strong></font></em><br />All&rsquo;et&agrave; di quattordici anni fu mandato alla scuola di Rugby, la residenza in questo collegio verr&agrave; descritta come brutale, la visione paradisiaca dell&rsquo;infanzia ceder&agrave; il passo ad una visione dell&rsquo;adolescenza infernale e infelice.<br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">INIZIO DI COSE OSCURE</span></font></strong><br />Questa esperienza segn&ograve; la sua vita. Dogdson a quell&rsquo;et&agrave; era molto delicato, e aveva una sensibilit&agrave; che, per certi versi, si poteva considerare femminile, inoltre la sua fragilit&agrave; era maggiorata dai problemi di balbuzie, caratteristica della famiglia. Oltre a Charles, infatti, sei delle sue sette sorelle balbettavano.&nbsp; La Scuola di Rugby si pone come linea di confine tra il paradiso infantile e l&rsquo;inferno adolescenziale. <em><strong><font color="#ff0000"><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 2)</span></font></strong></em><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/xie1_1190.gif" border="0" alt="xie1_1190" width="542" height="394" align="middle" /><br />La residenza in collegio incise molto sulla sua personalit&agrave;, fino al punto che alcuni biografi riconducono proprio a quel periodo, la sessualit&agrave; traumatizzata dell&rsquo;uomo. A diciassette anni intraprese gli studi universitari di matematica,al termine dei quali divent&ograve; professore alla Oxford University e, la voce del padre (..), delle aspirazioni e del dover essere, lo condussero a prendere i voti minori,diventando DIACONO. Non si spos&ograve; mai, ma proprio ad Oxford conobbe l&rsquo;unico amore della sua vita, la sua musa ispiratrice, Alice per l&rsquo;appunto. <br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0"></span></font></strong></p><p><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">ALICE</span></font></strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/alice06_525.jpg" border="0" alt="alice06_525" width="392" height="391" align="right" /><br />Alice era una delle tre sorelle Liddell, figlie di uno dei decani di Oxford dove, come detto poc&rsquo;anzi, Dogdson insegnava. Il primo incontro tra i due &egrave; avvenuto quando Alice aveva quattro anni e il professore gi&agrave; ventiquattro. Inizialmente la passione del professore era rivolta alla pi&ugrave; grande delle tre sorelle, Lorina che aveva SETTE ANNI ma, con il passare del tempo, Alice divenne la preferita. Dogdson che inizialmente si dilettava osservando dalla finestra le bambine giocare, in breve tempo si avvicin&ograve; alla famiglia e intraprese dei giochi senza fine, ricchi di fantasia e a raccontare delle bellissime storie. <br />Frequentava talmente assiduamente il salotto dei Liddell che la signora spesso risultava infastidita dalla sua presenza. Le foto scattate alle bambine, le carezze, le lettere che gli inviava, insospettivano la madre.<br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">L&rsquo;OSCURITA&rsquo; VIENE ALLA LUCE</span></font></strong><br />La vicinanza delle bambine, port&ograve; alla luce un Dogdson, impossibile da vedere se ci si fosse soffermati allo scuro abito di seriet&agrave;, frutto della sua carica di diacono, e se fossimo stati seduti ad un banco di una delle sue lezioni. Infatti nonostante abbia pubblicato venticinque trattati di matematica nei corridoi dell&rsquo;universit&agrave; si narravano la boriosit&agrave; e la noia delle sue lezioni. Un uomo puritano, ossessivo e tedioso ecco come appariva Dogdson agli adulti, in nessuna delle foto che lo rappresentano &egrave; possibile scorgere un&rsquo;ombra di sorriso. Ma il Dogdson delle sorelle Liddell era un uomo diverso, ricco di fantasia e degno della fama letteraria come padre del &ldquo;nonsense&rdquo;.<br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">NASCE IL PAESE DELLE BAMBINE</span></font></strong><br />Il 4 luglio 1862, Dogdson narra alle bambine una storia, in cui la protagonista si chiamava Alice che inseguendo un coniglio bianco si trov&ograve; a dover affrontare stranissime e meravigliose avventure. Al termine del racconto Alice, quella in carne ed ossa, chiese all&rsquo;incantevole narratore di trascrivere la storia e di regalargliela, Dogdson innamorato della docile bambina si mise subito all&rsquo;opera, che termin&ograve; nel 1864. <em><strong><font color="#ff0000"><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 3)</span></font></strong></em><br />La signora Liddell guardava da sempre il diacono con sospetto, il suo amore per le bambine, il suo toccarle, farle sedere sulle ginocchia, le fotografie e le lettere che inviava erano troppo profonde e sensuali da poter essere considerate delle semplici tenerezze di un adulto nei confronti dell&rsquo;infanzia. (..) Ma Dogdson, rimase fedele alla promessa fatta e regal&ograve; ugualmente il libro ad Alice, facendoglielo recapitare per posta.<br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">AMICHE BAMBINE</span></font></strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/carroll_170.gif" border="0" alt="carroll_170" width="140" height="170" align="right" /><br />Una volta abbandonata la casa dei Liddell, Carroll ebbe molte amiche-bambine, che adescava con una valigia piena di giocattoli che portava sempre con s&eacute;, trascorreva le estati a Eastbourne, dove incontrava e giocava con le bambine sulla spiaggia. Il libro di &ldquo;Alice nel paese delle meraviglie&rdquo; era stato pubblicato e aveva ottenuto un gran successo soprattutto tra i pi&ugrave; piccini e Carroll, utilizzava il suo pseudonimo per far breccia nei cuori delle fanciulle, mentre con gli adulti si guardava bene dallo svelare la sua identit&agrave;. <br />Divenne amico di Gertrude Thompson, un&rsquo;artista che dipingeva delle fatine nude, servendosi di bambine come modelle. Dogdson, che non aveva abbandonato la sua passione per la fotografia, ritrasse molte bambine in pose sensuali, tutte tra i nove e gli undici anni. Quell&rsquo;et&agrave; particolare in cui le bambine non sono ancora donne ma lo stanno per diventare. <strong><em><font color="#ff0000"><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 4)</span></font></em></strong><br />Inizi&ograve; a contattare le bambine attrici, superando il suo radicale classismo, perch&eacute; le loro madri erano pi&ugrave; disponibili a far fotografare le figlie nude. La&nbsp; fotografia divenne, per&ograve;, una vera ossessione, inducendolo a comportamenti avventati. Carroll inviava lettere alle madri delle fanciulle per negoziare i capi di abbigliamento da togliere, sottolineando che sarebbe stato meglio se fossero state totalmente nude e che era preferibile che le madri non fossero presenti. In questo modo la passione di Carroll divenne nota anche ad Oxford e ci fu uno scandalo. <br />A Carroll fu imposto di non fotografare pi&ugrave; bambine nude e lui abbandon&ograve; la fotografia per sempre. <strong><em><font color="#ff0000"><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 5)</span></font></em></strong><br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">IL SUO UNICO AMORE</span></font></strong><br />Nonostante ebbe molte &ldquo;amiche&rdquo; dopo Alice Liddell, lei rimase il suo unico amore, in una lettera che le invi&ograve; nel 1885 scrisse:&lt;&lt;&nbsp; Mia cara signora Hargreaves (il suo nome da sposata), suppongo che questa le parr&agrave; una voce dall&rsquo;oltretomba, dopo tanti anni di silenzio; tuttavia [&hellip;] l&rsquo;immagine mentale di colei che per tanti anni &egrave; stata la mia amica-bambina ideale &egrave; come sempre vivida. Da allora ho avuto tante amiche-bambine, ma non &egrave; stata mai la stessa cosa&gt;&gt;.<br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">ODIAVA I BAMBINI</span></font></strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/alicenelpaesedellemeraviglie_400.jpg" border="0" alt="alicenelpaesedellemeraviglie_400" width="287" height="214" align="left" /><br />Carroll amava le bambine, ma odiava i bambini, una volta disse:&lt;&lt; Amo i bambini, eccetto i maschi&gt;&gt;. Ad un illustratore, che si occupava di una delle sue opere, scrisse:&lt;&lt; Perdoni la volgarit&agrave; del mio linguaggio (non saprei come altro dirlo con maggior finezza), ma nel mio libro non ci pu&ograve; essere nel modo pi&ugrave; assoluto, un disegno che mostri il posteriore nudo di un maschietto, neppure se si tratta di un bambino molto piccolo&gt;&gt;.<br />Charles-Lutwidge Dogdson, mor&igrave; all&rsquo;et&agrave; di sessantacinque anni di polmonite, molto probabilmente ancora VERGINE. <br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">DOTTOR JEKYLL E SIGNOR HYDE</span></font></strong><br />(..)L&rsquo;epoca vittoriana fu anche l&rsquo;epoca di &ldquo;Lo strano caso di dottor Jekyll e del signor Hyde&rdquo;, e le due facce di Dogdson sembrano incarnare a pieno il personaggio di Stevenson. Nei diari di Dogdson, i sentimenti sembrano banditi, nei paragrafi in cui cerca di legittimare il suo amore per le bambine, non potendo ammettere nemmeno a s&eacute; stesso l&rsquo;attrazione sessuale che provava, descrive il suo amore nei loro confronti come amore per l&rsquo;opera di Dio. L&rsquo;intimit&agrave; di Dogdson non si rivela nemmeno nei suoi diari, un&rsquo;intimit&agrave; angosciante a cui non era permesso emergere dalla coscienza se non sottoforma di speculazione estetica pseudoreligiosa.<br /><strong><font color="#008000"><br /><span style="background-color: #c0c0c0">E LA SUA FAMIGLIA?</span></font></strong><br />L&rsquo;infanzia di Carroll desta alcuni sospetti, il fatto che sei delle sue sette sorelle soffrissero dei suoi stessi problemi nell&rsquo;articolazione del linguaggio, scatenerebbe la curiosit&agrave; (..). Noi non sappiamo se a determinare le difficolt&agrave; della famiglia Dogdson ci fossero deficit costituzionali, certo &egrave; che si presenta come un fattore curioso. <br />Altro aspetto degno di nota, &egrave; la vita sessuale della famiglia, sappiamo che soltanto tre dei fratelli si sposarono ma viene da chiedersi se il problema non fosse la ricerca del vero amore, quanto piuttosto dei problemi del vivere la sessualit&agrave;. Nell&rsquo;Ottocento l&rsquo;accesso ad una vita sessuale &ldquo;normale&rdquo; era possibile soltanto dopo aver contratto matrimonio, altre forme non erano considerate lecite, se inoltre consideriamo il ruolo ricoperto dal padre, sembra molto improbabile che gli otto fratelli Dogdson abbiano goduto di una sessualit&agrave; serena e libera da conflitti.<br /><strong><font color="#008000"><br /><span style="background-color: #c0c0c0">CONCLUSIONI</span></font></strong><br />Mettendo da parte le speculazioni sulla vita familiare, di cui sicuramente non possiamo parlare con certezza, rimane la figura di Carroll. Carroll, come molti pedofili, aveva una preferenza per bambine di una certa et&agrave;, quello che viene da chiedersi &egrave; cosa sia successo a Carroll in quella stessa et&agrave;, e cosa lo indusse ad odiare cos&igrave; tanto i bambini maschi e ad amare invece cos&igrave; tanto le femmine. <br />Molti studiosi, riconducono la preferenza per un determinato periodo ad un trauma vissuto, che non essendo superato si cerca di rivivere nell&rsquo;attualit&agrave; attraverso le proiezioni sui bambini. L&rsquo;ossessivit&agrave; di Carroll per la nudit&agrave; delle bambine, che prese ancor pi&ugrave; vigore una volta lasciata casa Liddell, avvalora ancora di pi&ugrave; questa tesi. <br />Le amiche-bambine di Carroll, successive all&rsquo;incontro con Alice, sono delle bambine lasciate a se stesse, che a causa della povert&agrave; i genitori concedevano senza troppi scrupoli e con noncuranza. <br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">ED OGGI?</span></font></strong><br />Questi aspetti ritornano anche nelle descrizioni delle vittime di oggi, che molto spesso sono bambini abbandonati a s&eacute; stessi, figli di situazioni degradate e bisognosi di attenzioni e cure sono le prede pi&ugrave; facili da conquistare perch&eacute; desiderosi di affetto, che difficilmente denunciano. <br />Le seduzioni di Carroll rispecchiano stratagemmi, premeditazione, e voglia di conquistare le bambine. La valigia delle meraviglie dalla quale uscivano giochi, racconti e&nbsp; fiabe, era frutto della ricerca ossessiva di Carroll, del desiderio di entrare in intimit&agrave; con queste fanciulle. La tenera et&agrave; per&ograve; implica una FINTA intimit&agrave; della relazione, come garanzia contro il rischio di una vicinanza insopportabile.<br /><br /><strong><font color="#008000"><span style="background-color: #c0c0c0">QUESITO</span></font></strong><br />Quello che viene da chiedersi &egrave; cosa si sia rotto all&rsquo;interno di quest&rsquo;uomo, cosa lo abbia indotto a passare un&rsquo;intera vita ad amare il ricordo di una bambina. Perch&eacute; abbia preferito legarsi a delle bambine che una volta cresciute scendevano dalle sue ginocchia e lo abbandonavano. La vita di Carroll fu una vita di solitudine, relazioni impossibili, e probabilmente proprio per questa caratteristica di impossibilit&agrave;, vissute con tanta necessit&agrave; e intensit&agrave;.</p><p><br /><font color="#339966"><em><strong>Tratto da&nbsp; &ldquo;E&rsquo; un mostro! E&rsquo; necessario chiedersi il perche&rsquo;. La ricerca del volto umano della pedofilia.&rdquo;, 2010, Urbino, Tesi di Laurea</strong></em></font><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/alicenelpaesedellemeravigliemiawasikowska_mid_640.jpg" border="0" alt="alicenelpaesedellemeravigliemiawasikowska_mid_640" width="291" height="190" align="right" /> </p><div align="right"><em><strong>Scritto da Elena Macchiarulo, adattamento per lavalledelvento.net</strong></em><br /></div><p><strong><font color="#ff0000"><em><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 1)</span></em> <font color="#339966">Dei fratelli e delle sorelle Dogdson, solo tre si sposarono, in un&rsquo;epoca in cui la sessualit&agrave; era lecita soltanto se legittimata dal matrimonio, sembra in questo senso che l&rsquo;educazione familiare non favorisse lo sviluppo di una normale vita sessuale.</font><br /></font><font color="#ff0000"><em><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 2)</span> </em><font color="#339966">La vita di Charles sembra essere scissa in due mondi contrastanti, che non riescono ad integrarsi in una linea di continuit&agrave; nella vita dell&rsquo;uomo. Questa scissione lo accompagner&agrave; per sempre.</font><br /></font><font color="#ff0000"><em><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 3)</span></em> <font color="#339966">A quei tempi per&ograve; non frequentava pi&ugrave; la casa delle Liddell, alcuni narrano che il signor Dogdson&nbsp; chiese la mano di Alice alla signora Liddell che and&ograve; su tutte le furie, mentre Lorina ormai anziana, in una lettera alla sorella scrive:&lt;&lt; Quando cominciasti a crescere il suo atteggiamento nei tuoi confronti divent&ograve; troppo affettuoso e mamma glielo fece notare; lui si offese tanto che tutto fin&igrave; in quel momento&gt;&gt;. </font><br /></font><font color="#ff0000"><em><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 4)</span></em><font color="#339966">Dalle foto trapelano lo sguardo seduttivo delle bambine e quello dell&rsquo;amante che sta dietro <em>all&rsquo;obbiettivo. &nbsp;</em></font><em><br /></em></font><font color="#ff0000"><em><span style="background-color: #c0c0c0">(Nota 5)</span></em> <font color="#339966">La sua passione per le bambine, per&ograve;, non svan&igrave; mai, spesso si recava nell&rsquo;at&eacute;lier di Gertrude e le dipingeva, le osservava, utilizzando pi&ugrave; discrezione per evitare altri scandali.&nbsp; </font></font></strong></p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Elena+Macchiarulo">Elena Macchiarulo</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/narrativa">narrativa</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/pedofilia">pedofilia</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/psicologia">psicologia</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/ricerca+scientifica">ricerca scientifica</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
<comments>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/alice_nel_paese_delle_meraviglie_carroll_pedofilo_2.html#leggiCommenti</comments>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:18:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[VOI CERCATE...? HIKIKOMORI & TRANSUMANESIMO ]]></title>
<link>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/voi_cercate_hikikomori_transumanesimo.html</link>
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<description><![CDATA[<strong>HIKIKOMORI &amp; TRANSUMANESIMO </strong><p><em><strong>scritto da Lorenzo Lucchetti il 3/3/2010</strong></em><br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/postnuovo_512_01.jpg" border="0" alt="postnuovo_512_01" width="546" height="409" align="absmiddle" /></p><p>Diceva il 33 grado massonico O. Wirth, uno dei maestri dell&rsquo;esoterimo moderno (di cui la New Age &egrave; l&rsquo;estrinsecazione popolare), che la realt&agrave; virtuale (e internet &egrave; gi&agrave; realt&agrave; virtuale) avrebbe reso l&rsquo;uomo alla stregua del <strong>matto dei tarocchi</strong> <em><font color="#339966">&ldquo;il cui valore simbolico equivale a zero, (..) poich&eacute; il Matto &egrave; un personaggio che non conta affatto, in considerazione della sua inesistenza intellettuale e morale. Incosciente e irresponsabile, si trascina attraverso la vita da essere passivo, che non sa dove va e che si lascia condurre da impulsi irragionevoli. Non appartiene a se stesso: &egrave; un posseduto, un ossesso; &egrave; un alienato in tutto il pieno significato del temine[&hellip;]. Con gli occhi perduti tra le nuvole, l&rsquo;insensato percorre la sua strada a caso, spinto dagli impulsi, senza chiedersi dove va&rdquo;.</font></em><br />La potremmo prendere anche come una definizione fantascientifica, ma il fatto &egrave; che ci sono gi&agrave; svariati studi ed esperimenti segreti militari che stanno tentando di creare tecnologicamente quest&rsquo;uomo <strong>(vedi fonti: tankerenemy).</strong><br /><font color="#339966"><strong style="background-color: #c0c0c0">MA C&rsquo;E&rsquo; ANCHE QUALCOSA CHE SI STA MUOVENDO GIA&rsquo; ORA</strong></font><br />Come vi sentireste di fronte a un essere umano di cui rimane solo il volto, ma se lo toccate risultasse inconsistente? Se volete avere un&rsquo;idea di quale genere di alterazione profonda stia avvenendo nel genere umano, guardatevi la splendida metafora del film &ldquo;Pulse&rdquo; (nome originale Kairo, 2001, da non confondere con il remake occidentale).<br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/due_572.jpg" border="0" alt="due_572" title="due_572" width="561" height="455" />Ma pensate anche al fenomeno dell&rsquo;<strong>Hikikomori</strong> (nome del fenomeno, ma anche di chi lo subisce), dinamica comportamentale che nasce in Giappone, in cui l&rsquo;individuo che ne &egrave; affetto giunge da una situazione interiore allucinante ad uno stile di vita in cui &ldquo;si tende ad isolarsi chiudendosi nelle proprie case e interrompendo ogni genere di rapporto con gli altri, (..). L&rsquo;unico mezzo di comunicazione che si usa &egrave; internet.&rdquo; Pare che il 20% degli adolescenti maschi giapponesi sarebbero hikikomori (= &ldquo;stare in disparte, isolarsi&rdquo;). &ldquo;In Giappone sono circa <strong>un milione</strong>. Letteralmente giovani &laquo;in ritiro&raquo;, ragazzi che senza un apparente motivo si chiudono nella loro stanza, chi per mesi, chi per anni&rdquo;, abbandonando la complessit&agrave; della propria mente emotiva, inconscia, archetipica, perch&eacute; troppo dolorosa, per una vita di pura sublimazione in un mondo virtuale.<br /><font color="#339966"><em>La distinzione tra vita e morte, ad un&rsquo;occhiata inesorabile, risulta molto sottile. L&rsquo;essere umano respira nell&rsquo;Hikikomori ma si muove attraverso il monitor. </em></font><br />Ma se dal punto di vista personale, questo Hikikomori pu&ograve; percepirsi nei pi&ugrave; svariati modi &ndash; sovente questo &egrave; un modo per salvare se stessi dal mondo esterno - dal punto di vista planetario questa sindrome non pu&ograve; certo destare apprensione (malgrado l&rsquo;apparente preoccupazione manifestata), casomai &egrave; un primo passo. <em>Di cosa? Direte voi&hellip; </em><br />Molti elementi ci fanno pensare che quello che sta accadendo in Giappone (molto meno nell&rsquo;occidente) potrebbe essere gradito a molti, non solo all&rsquo;Hikikomori. Vi &egrave; infatti grande somiglianza tra Hikikomori e la volont&agrave; di certa filosofia moderna di fare della razza umana una societ&agrave; di individui che non pensano e non lavorano pi&ugrave; individualmente, ma in cui vi sia una fusione parziale o totale in una supermente, tramite l&rsquo;utilizzo di mezzi tecnologici. <br />Un sogno della filosofia transumanista per esempio &egrave; l&rsquo;abbandono della propria mente emotiva, inconscia, archetipica, per una sublimazione in una &ldquo;<strong>mente-gruppo</strong>&rdquo; che privi l&rsquo;uomo di certe caratteristiche individuali negative.<br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/ra_411.jpg" border="0" alt="ra_411" width="327" height="234" align="left" /><em><font color="#339966">Del resto l&rsquo;informazione ufficiale (e qui anche la New Age) sotto gli occhi di tutti recita la tiritera dell&rsquo;uomo individualista che &ldquo;&egrave; il male&rdquo;, perch&eacute; chi &egrave; individualista &egrave; logicamente sia &ldquo;limitato&rdquo; che &ldquo;egoista&rdquo;. Ma la verit&agrave; &egrave; che poi per&ograve; vengono mostrate come esempi di individualismo proprio le persone pi&ugrave; sponsorizzate e massificate: il terrorista, il personaggio televisivo, il politico, il quindicenne in discoteca: tutte &ldquo;figure&rdquo; create dal sistema.<br />Non vi &egrave; attendibilit&agrave; ma solo manipolazione, in questo odio per l&rsquo;individualismo.</font></em><br /><br /><em><strong>scritto da Lorenzo Lucchetti il 3/3/2010</strong></em><br /><strong><font color="#ff0000"><span style="background-color: #c0c0c0"></span></font></strong></p><p><strong><font color="#ff0000"><span style="background-color: #c0c0c0">FONTI</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">Massoneria e sette segrete. Epiphanius (pag 671)</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">http://shinku.interfree.it/hikki.htm</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">http://www.netdipendenza.it/view.asp?view=00227</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">http://www.isigmagazine.isig.it/lib/files/isig_mag_bollettino_it_2044_pdf_.pdf (Dalla realt&agrave; ordinaria ad una pluralit&agrave; di realt&agrave; virtuali. Elemire Zolla)</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">http://www.transumanisti.it/</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">http://www.tankerenemy.com/2008/04/laeronautica-militare-ti-vuole-lov.html</span><br /><span style="background-color: #c0c0c0">http://it.wikipedia.org/wiki/Kairo_%28film%29</span><br /></font></strong></p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Lorenzo+Lucchetti">Lorenzo Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/controllo+mentale">controllo mentale</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
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<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:09:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[GARIBALDI TRA LE LUCI DI SCENA - Briganti offuscati dalla gloria. ]]></title>
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<description><![CDATA[<div align="center">&nbsp;</div><div align="center"><strong><em>GARIBALDI TRA LE LUCI DI SCENA<br /></em></strong></div><div align="center"><strong><em>Briganti offuscati dalla gloria. </em></strong></div><div align="center">&nbsp;</div><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/isola_480.jpg" border="0" alt="isola_480" title="isola_480" width="353" height="281" align="right" /><div align="center">&nbsp;</div><div style="text-align: center"><br /></div><p><em><strong>Di Lorenzo Lucchetti, scritto il 6/2/2010 </strong></em></p><p>Dice Salvatore Romano riferendosi all&rsquo;artista B&ouml;cklin: &ldquo;il mito e il viaggio sono dentro il corpo di ogni elemento e nulla sfugge, nulla si perde&hellip; &egrave; come entrare nel labirinto, e il filo per addentrarvisi &egrave; ognuno di noi, mentre la memoria &egrave; la matassa da svolgere, in una serie di nodi che superano la singolarit&agrave; della persona&rdquo;<br />Vi &egrave; un luogo di non senso, incastonato nel nostro vivere, sepolto sotto la quotidianit&agrave; ma pi&ugrave; reale della realt&agrave;, in cui dobbiamo entrare se vogliamo veramente cambiare il mondo.</p><div align="right"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/artenazi_04_265.jpg" border="0" alt="artenazi_04_265" title="artenazi_04_265" width="265" height="159" align="left" /><strong style="background-color: #c0c0c0"><font color="#008000">LA PIRAMIDE E&rsquo; QUI</font></strong><br /></div>La programmazione che la societ&agrave; ci impone mina la capacit&agrave; di pensare liberamente, e alla fine &egrave; inconsciamente possibile pensare solo ci&ograve; che la piramide dall&rsquo;alto vuole che &lsquo;sia possibile&rsquo;, con tutta quella serie di false verit&agrave; che collegano il nostro potere col nostro grado di studi, di ricchezza, nascita&hellip;: barriere che crediamo immodificabili.<br />Chi sa bene come sfruttare tal senso di limitatezza di potere delle classi inferiori, lo fomenta con gli eroi di cui ha &ldquo;bisogno la folla&rdquo;: illusorie sentenze di potere, definizioni di valido e di non sociale, non basate su fatti reali, ma su &lsquo;idee&rsquo;. <br /><br /><strong><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0">REALE-NON REALE</font></strong><br />E cos&igrave; mentre il 3 febbraio 1871 &ldquo;Roma diveniva capitale d'Italia&rdquo;, mentre il potere reale lavorava dunque sulla REALTA&rsquo;, noi correvamo dietro al vento.<br />Ed erano i tempi in cui venivano fondati tutti gli eventi successivi della storia.<br />Venivano cio&egrave; solidificate le basi per la futura propaganda fascista, che avrebbe preso posto nel 1922 al governo dell&rsquo;Italia unita.<br />Il mito di Garibaldi rinforzava l&rsquo;idea che il &lsquo;popolo dovesse essere retto da eroi&rsquo; e che avesse &lsquo;bisogno di salvezza&rsquo;&hellip; <br />E come potremmo mai sentirci potenti ora, mi chiedo, se ci inculcano ancora giorno dopo giorno una programmazione psichica studiata per NON farci sentire liberi di trovare soluzioni autonome ai problemi quotidiani? Come sentirci potenti se siamo certi che i problemi materiali possono essere affrontati solo dai &lsquo;veri potenti&rsquo;? <br />Il credere che vivere d&rsquo;idealismo sia degno di onore - vedi le medaglie date ai soldati, o la santit&agrave; data ai martiri, non ha nulla di onorevole: &egrave; semplicemente utile al potere. &lsquo;Il popolo viene governato da uomini (o divinit&agrave;) pi&ugrave; potenti dei singoli della massa&rsquo; questa &egrave; l&rsquo;idea fondante, da qui scaturisce tutto il potere del mondo.<br /><font color="#339966">Dice Luis Sepulveda in &lsquo;Raccontare, resistere&rsquo;: &ldquo;tutti i rivoluzionari latinoamericani negli anni &rsquo;70 erano generosi e ingenui (..).&rdquo;</font><br /><strong>Ma persero.</strong> Inutile nasconderci questa verit&agrave; con false speranze. Nessuno ha mai vinto in questo modo. Quale?<br />Fate questo conto: anche il principio di Dio pu&ograve; fomentare l'idea che, se non otteniamo quello che vogliamo dalla vita, non &egrave; &lsquo;nostra responsabilit&agrave;, ma volere del cielo&rsquo;! Cio&egrave; un potere sempre esterno da noi. <br />E si vanno a perpetuare abbagli e debolezze se non arriviamo a comprendere che, successivamente al senso di potere interiore, il potere materiale lo si ottiene in un altro modo ancora: agendo con i piedi ben saldi in terra. Ma prima c&rsquo;&egrave; sempre il lavoro interiore.<br /><br /><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>E CHI SONO GLI INVISIBILI?</strong></font><br />Uomini spregevolmente definiti &ldquo;invisibili&rdquo;, sono i &ldquo;fruitori non fornitori&rdquo; d&rsquo;informazione. <br />Molti di loro, pur soffrendo del disagio d&rsquo;esser nati in una societ&agrave; che mina radicalmente lo spettro del potere umano, studiano &lsquo;i visibili&rsquo; per capire l&rsquo;infondato senso di sottomissione che li avvolge nei confronti delle autorit&agrave;. <br />Amo questo tipo di persone. <br />Sanno di non sapere.<br /><br /><font color="#339966"><strong>PER IL SANGUE DEI POVERI.</strong><br /></font><font color="#339966">E poi &egrave; incredibile la realt&agrave;, l&rsquo;edulcorazione dei fatti, che in base a questi concetti, viene fatta dal potere mondiale.<br />Il caso di Garibaldi &egrave; emblematico. </font><br /><br /><strong><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0">DANNATE BUGIE </font></strong><br />La spedizione dei mille &ldquo;fu finanziata dalla massoneria inglese con una somma spaventosa di piastre turche&hellip; si poterono cos&igrave; &ldquo;corrompere alti funzionari e ministri borbonici (Regno delle Due Sicilie)&rdquo;, senza nulla togliere ai massoni gi&agrave; infiltrati nel governo del sud. <br />La massoneria aveva programmato un tempo per distruggere quello che era allora lo stato pi&ugrave; ricco d&rsquo;Italia, il regno delle due Sicilie, tramite i suoi infiltrati nel governo del sud, e un tempo - 50 anni dopo - per installare il fascismo al potere.<br /><br />E &ldquo;quell'uomo, condannato a morte per alto tradimento e poi pirata e corsaro nel fiume Rio Grande&rdquo;, cosa fece per divenire un nostro eroe nazionale? &lsquo;Garibaldi portava capelli lunghi&rsquo; si dice nel sud &lsquo;perch&eacute; violentando una ragazza, questa gli stacc&ograve; un orecchio&rsquo;. <br />&ldquo;Il Pais che vende 300.000 copie giornaliere, cos&igrave; si espresse il 27-7-1995 a pag. 6, riferendosi ad una visita di Scalfaro: &ldquo;E, senza animo di riaprire vecchie polemiche e aspre discussioni, diciamo al dott. Scalfaro che il suo compatriota (ndr, Giuseppe Garibaldi) non ha lottato per la libert&agrave; di queste nazioni come (Scalfaro) afferma. Piuttosto IL CONTRARIO&rsquo;.&rdquo;<br />Infatti &ldquo;in Uruguay si batt&eacute; per assicurarvi IL MONOPOLIO COMMERCIALE ALL'IMPERO BRITANNICO.&rdquo;<br /><br /><strong><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0">MA COME DIVENNE &lsquo;EROE&rsquo;?</font></strong><br />Il Grande Oriente di Palermo conferiva a Garibaldi gi&agrave; da tempo tutti i gradi dal 4&deg; al 33&deg;.<br />Il regno del sud &ldquo;aveva un popolo prosperoso e una flotta seconda in Europa solo a quella inglese. Il regno del sud prima degli inizi dell&rsquo;unificazione era un paese florido, che contava ben 742 navi, un debito pubblico minimo e notevoli riserve auree a cui facevano da cornice grandi opere civili e le tasse pi&ugrave; leggere d&rsquo;Europa! <br />&ldquo;L&rsquo;ultimo e disperato tentativo di resistenza dei meridionali venne poi definito &lsquo;brigantaggio&rsquo;&hellip;&rdquo; <br />Non approfondir&ograve; qui l&rsquo;argomento, ma assai simile a quello Italiano era stato lo scopo dell&rsquo;altrettanto &lsquo;progettata e manovrata&rsquo; rivoluzione del &lsquo;789 in Francia. Lo stesso progetto che evolse in svariate conglomerazione di stati, chiamate unioni sovranazionali, ora vigenti, dentro i nostri incubi televisivi. <br /><br /><font color="#339966"><strong>Eppure l&rsquo;idea &egrave; potente.</strong><br />Ma l&rsquo;idea &egrave; valida solo quando NON &egrave; uno slancio emotivo, o una fissazione, o un credo, o una fede, o una dimostrazione scientifica, ma quando scaturisce da una chiarezza interiore, e certamente la pi&ugrave; grande chiarezza nasce dal cancellare interiormente tutta la manipolazione mentale subita dal nostro arrivo su questa terra. </font><br /><div align="right"><em><strong>Di Lorenzo Lucchetti, scritto il 6/2/2010 </strong></em><br /></div><p><em><strong>Nota:</strong><br />&quot;La miseria tocc&ograve; il sud solo dopo il processo di unificazione e comport&ograve; l&rsquo;emigrazione disperata di 14 milioni di meridionali tra il 1876 e il 1914.&rdquo; </em></p><p><font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>FONTI: </strong></font></p><p><font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>http://www.salpan.org/ARTICOLI/Garibaldi.htm<br /></strong></font></p><p><font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/08/23/salvatore-romano-e-lisola-dei-morti/<br /></strong></font></p><p><font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>Rivelazioni non autorizzate, di Marco Pizzuti, pag 82<br /></strong></font></p><p><font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>Per altri approfondimenti vedi anche: <br />&ldquo;Il sud era ricco prima di diventare Italia. Di Angela Pellicciari (http://www.stampalibera.com/?p=9124)&rdquo;<br /><br /></strong></font></p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/controllo+mentale">controllo mentale</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Lorenzo+Lucchetti">Lorenzo Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/psicologia">psicologia</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
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<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 20:06:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[I DESIDERI DI SION: diritto della LIBERTA', dovere dell'UGUAGLIANZA, concetto della FRATELLANZA. ]]></title>
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<description><![CDATA[<p align="center"><em><strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/senza_nome_655.gif" border="0" alt="senza_nome_655" title="senza_nome_655" width="635" height="337" /><font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff"></span></font></strong></em></p><p align="center"><em><strong><font color="#000000"><span style="background-color: #ffffff">DESIDERI DISCUTIBILI NEI SOGNI DI SION - I protocolli</span></font></strong></em></p><p><em><strong>Di Lorenzo Lucchetti , scritto il 31-10-2009</strong></em><br />Ho desiderato introdurre appena una delle letture pi&ugrave; sconvolgenti della storia della natura segreta del mondo. Il testo di riferimento &egrave; l&rsquo;incredibile e spaventoso &ldquo;Le societ&agrave; segrete e il loro potere nel ventesimo secolo&rdquo; di Jan van Helsing, in particolare &ldquo;I protocolli delle riunioni degli anziani eruditi di Sion&rdquo;.<br /><font color="#339966"><strong>SGOMENTO COME PREMESSA</strong></font><br />Non ho mai creduto che un uomo da solo potesse fare ci&ograve; che ha fatto un Hitler, uno Stalin, un Gorbaciov, e ora la mia anima fatica a leggere un testo di tale orrore. &Egrave; per questo che le poche pagine che seguono sfiorano appena la mole scioccante di sconcertanti deduzioni di una possibile classe di potere mondiale. Le forti contraddizioni inerenti la natura del testo&hellip; non possono distogliere la nostra ragione dal fatto che tale testo &egrave; ci&ograve; che di pi&ugrave; realistico si potrebbe dire riguardo un presunto governo mondiale, soprattutto in linea col raccapriccio per i fatti che si stanno verificando.<br />Propongo dunque un estratto dei primi dieci capitoli (protocolli), lasciando a parole d&rsquo;altri&hellip; innominabili&hellip; oscene&hellip; saporitamente avide di follia, il realismo che ne esce, del mondo attuale.<br /><br /><font color="#339966"><strong style="background-color: #ffffff">I 24 PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION </strong><br /><em>Pubblicato nel 1919, traduzione di un libro stampato a Tsarkoye Sielo in Russia, nell'anno 1905.<br />Debbo prevenire i miei lettori, che non devono portare una copia di questa traduzione in Russia, giacch&eacute; chiunque ivi ne fosse trovato in possesso sarebbe immediatamente fucilato dai Bolscevichi, quale portatore di &quot;propaganda reazionaria&quot;.<br />Il libro consiste di appunti su conferenze fatte a studenti ebrei a Parigi nell'anno 1901.</em></font></p><div><strong style="background-color: #c0c0c0"><font color="#ff0000">Estratti dai protocolli da I fino a X</font></strong><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/savi_di_sion_filamenti_556.gif" border="0" alt="savi_di_sion_filamenti_556" width="412" height="176" align="right" /><br /></div><p><em><strong>DEFINITIVO PREAMBOLO (di L.L.) </strong></em><br /><em>I Protocolli sono stati indiscutibilmente pubblicati in Russia nel 1905, e posti realmente nel British Museum nel 1906. Nessuno pu&ograve; negare che un programma reso pubblico nel 1905, al di la dei contenziosi sul: &egrave; un vero o &egrave; un falso (noterete la sicurezza con cui wikipedia lo definisce un falso, con tanto di presunte prove), abbia oggi il suo stupefacente, spaventoso adempimento, e non solo in generale, ma in una moltitudine impressionante di punti particolari.</em><br /><br /><strong style="background-color: #c0c0c0"><font color="#008000">IL TESTO</font></strong><br /><strong>Goys</strong>: parola ebraica per definire tutti i <strong>Gentili</strong>. <br />La libert&agrave; politica non &egrave; un fatto, ma una idea. <br />Oggi giorno la potenza dell'oro ha sopraffatto i regimi liberali, e chi vuol regnare deve ricorrere all'astuzia ed all'ipocrisia. <br />Nel passato noi (ebrei) fummo i primi a gettare al popolo le parole d'ordine: &quot;Libert&agrave;, uguaglianza, fratellanza&quot;. I Gentili sedicenti dotti e gli intelligenti, non percepirono quanto fossero astratte le parole che pronunciavano e non si accorsero che queste parole non solo non si accordavano, ma si contraddicevano addirittura.<br />Il nostro trionfo fu facilitato dal fatto, che noi, mediante le nostre relazioni con persone che erano indispensabili, abbiamo sempre agito sulla parte suscettibile della mente umana; cio&egrave; sfruttando l'avidit&agrave; di guadagno delle nostre vittime, la loro ingordigia, la loro instabilit&agrave;, nonch&eacute; profittando delle esigenze naturali dell'uomo, poich&eacute; ognuna di queste debolezze, presa da s&eacute;, &egrave; capace di distruggere l'iniziativa, ponendo cos&igrave; la potenza volitiva del popolo in bal&igrave;a di coloro che vorrebbero privarlo di tutto il suo potere di iniziativa. Il fatto che i rappresentanti della Nazione possono essere destituiti li diede in nostro potere e fece s&igrave; che la loro nomina fosse praticamente nelle nostre mani. <br />Per il futuro sceglieremo fra il pubblico amministratori che abbiano tendenze servili. Essi non avranno esperienza dell'arte di governare, e perci&ograve; saranno facilmente trasformati in altrettante pedine del nostro giuoco. <br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/savi_di_sion_l_640.gif" border="0" alt="savi_di_sion_l_640" title="savi_di_sion_l_640" width="372" height="555" align="right" /><br /><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>LE LEGGI</strong></font><br />Lasciamoli nella convinzione che le leggi teoriche, che abbiamo ispirato loro, siano per essi di suprema importanza. Con questa m&egrave;ta in vista e coll'aiuto della nostra stampa, aumentiamo continuamente la loro cieca fiducia in queste leggi. Le classi istruite dei Gentili si vanteranno della propria erudizione e metteranno in pratica, senza verificarle, le cognizioni ottenute dalla scienza che i nostri agenti scodellarono loro allo scopo prefisso di educarne le menti secondo le nostre direttive. <br />Non crediate che le nostre asserzioni siano parole vane: notate il successo di Darwin, di Marx e di Nietsche, che fu intieramente preparato da noi. <br />Per indurre gli amanti del potere a fare cattivo uso dei loro diritti, aizzammo tutte le Potenze, le une contro le altre, incoraggiandone le tendenze liberali verso l'indipendenza. I governi li abbiamo trasformati in arene dove si combattono le guerre di partito. Fra poco il disordine ed il fallimento appariranno ovunque. <br /><br /><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>LIBERTA&rsquo;</strong></font><br />Ponemmo cura di inserire nelle costituzioni molti diritti che per le masse sono puramente fittizi. Date le condizioni attuali della scienza, che segue una linea tracciata da noi, la plebe, nella sua ignoranza, crede ciecamente nelle parole stampate e nelle illusioni erronee opportunamente ispirate da noi, ed odia tutte le classi che crede pi&ugrave; elevate della sua. <br />Quando noi arriveremo al potere, dovremo cancellare la parola &quot;libert&agrave;&quot; dal dizionario umano, dovremo cancellare persino il concetto di Dio dalle menti dei Cristiani, rimpiazzandolo con calcoli aritmetici e bisogni materiali. Organizzeremo un governo fortemente centralizzato, in modo da acquistare le forze sociali per noi. I gentili comprenderanno, che la miglior via da seguire &egrave; quella di non avere opinioni in fatto di politica; la politica non essendo cosa da essere intesa dal pubblico, ma riservata soltanto ai dirigenti gli affari.<br /><br /><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>COME SCONFIGGERLI?</strong></font><br />Non vi &egrave; nulla di pi&ugrave; dannoso dell'iniziativa individuale: se &egrave; assecondata dall'intelligenza essa ci pu&ograve; recare maggior danno dei milioni di esseri che abbiamo aizzato a dilaniarsi vicendevolmente.<br /><br /><font color="#008000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>E INFINE&hellip;</strong></font><br />Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo. Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole. Per giovare al nostro piano mondiale, che si avvicina al termine desiderato, dobbiamo impressionare i governi dei Gentili mediante la cosiddetta pubblica opinione, che in realt&agrave; viene dovunque preparata da noi per mezzo di quel massimo fra i poteri che &egrave; la stampa, la quale - fatte insignificanti eccezioni di cui non &egrave; il caso tener conto - &egrave; completamente nelle nostre mani. In breve: per dimostrare che tutti i governi dei Gentili sono nostri schiavi, faremo vedere il nostro potere ad uno di essi per mezzo di atti di violenza, vale a dire, con un regno di terrore.<br />Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civilt&agrave; in mezzo alle quali esso dovr&agrave; agire. Attirer&agrave; a s&eacute; i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali. Questi individui conosceranno i segreti della vita sociale; saranno padroni di tutte le lingue messe insieme con le lettere e le parole politiche; avranno una perfetta conoscenza della parte intima e segreta della natura umana, con tutte le sue corde pi&ugrave; sensibili, che essi dovranno far risuonare e vibrare secondo la loro volont&agrave;.<br />Alle parole liberali della nostra divisa massonica: &quot;libert&agrave;, uguaglianza e fratellanza&quot;, sostituiremo, non quelle del nostro vero motto, ma bens&igrave; delle parole esprimenti semplicemente un'idea, e diremo: &quot;il diritto della libert&agrave;, il dovere dell'uguaglianza ed il concetto della fratellanza&quot; e cos&igrave; prenderemo il toro per le corna. In realt&agrave; noi abbiamo gi&agrave; distrutto tutte le forze di governo fuorch&eacute; la nostra, bench&eacute; esistano ancora in teoria. Al momento attuale, se un Governo assume un atteggiamento a noi contrario si tratta di una pura formalit&agrave;; esso agisce essendo noi pienamente informati del suo operato e col nostro consenso, accordato.<br />Il riconoscimento del nostro regno avr&agrave; inizio dal momento stesso che il popolo, scisso dai dissensi e dolorante per il fallimento dei suoi governanti (e tutto questo sar&agrave; stato preparato da noi), grider&agrave;: &quot;Destituiteli e dateci un autocrate che governi il mondo, che ci possa unificare distruggendo tutte le cause di dissenso, cio&egrave; le frontiere, la nazionalit&agrave;, le religioni, i debiti dello Stato ecc., un capo che ci possa dare la pace ed il riposo che non abbiamo sotto il governo del nostro sovrano e dei nostri rappresentanti&quot;.</p><div style="text-align: center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/savi_di_sion_torre_416.gif" border="0" alt="savi_di_sion_torre_416" width="303" height="228" align="texttop" /></div><br />Ma voi sapete benissimo, che allo scopo di ottenere che la moltitudine debba formulare a gran voce una richiesta simile, &egrave; tassativamente necessario disturbare senza posa in tutti i paesi le relazioni esistenti fra popolo e governo, promuovere ostilit&agrave;, guerre, odi e persino il martirio, mediante la fame, la carestia e l'inoculazione di malattie, in tale misura che i Gentili non vedano altro modo per uscire da tanti guai, che un appello per la protezione al nostro denaro e alla nostra completa sovranit&agrave;. Per&ograve; se diamo alla nazione il tempo di rifiatare, sar&agrave; difficile si ripresenti per noi una circostanza ugualmente favorevole.<br /><font color="#ff0000" style="background-color: #c0c0c0"><strong>Firmato dai rappresentanti di Sion<br />del 33&deg; grado.</strong><br /></font><br /><em><strong>Di Lorenzo Lucchetti , scritto il 31-10-2009</strong></em><p>&nbsp;</p>]]></description>
<category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/Lorenzo+Lucchetti">Lorenzo Lucchetti</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/controllo+mentale">controllo mentale</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/narrativa">narrativa</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/nwo">nwo</category><category domain="http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/tag/uscire+dalla+prigione">uscire dalla prigione</category>
<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
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<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:45:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[LA SESSUALITA' IN CARCERE]]></title>
<link>http://lorenzolucchetti.leonardo.it/blog/la_sessualita_in_carcere_2.html</link>
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<description><![CDATA[<p><em><strong>Di Andrea Lucchetti, scritto il 24/10/2009</strong></em><br /><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/luce_0_450.jpg" border="0" alt="luce_0_450" title="luce_0_450" width="300" height="450" align="right" /><br /><font color="#008000"><strong style="background-color: #ffffff"><em>&ldquo;Quanto tempo era passato?<br />Quanti anni erano trascorsi da quando, per l'ultima volta, avevo abbracciato la mia donna per intero?<br />Intendo dire un abbraccio a figura intera, senza niente che ti divida, come il muretto della sala colloqui, che anche se &egrave; alto solo un metro t'impedisce ogni contatto che non sia quello delle mani.<br />Quel dannato muretto. In ogni carcere in cui ero trasferito era peggio che il Muro di Berlino...&quot;<br />Detenuto di San Vittore</em></strong></font><br /><br />Ecco qui, in due righe, l&rsquo;evoluzione del sesso dal &lsquo;900 ad adesso: prima degli anni &rsquo;60 il sesso era un argomento tab&ugrave;, poi c&rsquo;&egrave; stato lo scoppio dell&rsquo;amore libero e ora ci ritroviamo di fronte al sesso come merce di scambio, un mezzo di produzione come tanti altri, ora la prostituzione mass-mediatica non ci da fastidio, &egrave; proprio questo il punto di non ritorno, il momento in cui qualcosa non ci tocca pi&ugrave; e non ci fa indignare &egrave; segno che la linea di confine fra etica e buon senso &egrave; stata sorpassata oltre misura.</p><p><br /><font color="#000000"><em style="background-color: #ffffff"><strong>Invece nel carcere cos&rsquo;&egrave; il sesso?</strong></em></font><br />Una risposta secca arriva da Giuliana Proietti &ldquo;chi entra in carcere occorre che lasci fuori tutte le speranze di poter continuare in quel luogo la pratica delle sue abitudini di vita (e quindi anche sessuali) ed il rispetto delle sue regole personali&rdquo;.<br />Nella vita reale &egrave; qualcosa di pi&ugrave; forte di ogni altro istinto primordiale ma in carcere &egrave; un concetto quasi astratto, che diventa qualcosa di fantomatico, di mo-struoso, che perde la sua naturalezza, la sua semplicit&agrave;, tanto da diventare un miscuglio di pulsione e vio-lenza.(&hellip;)<br />Adriano Sofri nel suo articolo uscito sui giornali nel 8 di-cembre 1998 (dopo due anni di detenzione) paragona il carcere ad uno zoo, dove animali grandi e piccoli erano costretti a tenere a bada i loro istinti, dai pi&ugrave; naturali come muoversi, aprire le ali, staccarsi da terra, saltare ad andare a cercare cibo quando se ne ha bisogno e fare del sesso con gli altri membri del branco; nei carceri invece l&rsquo;uomo cosa pu&ograve; fare? Magari rinchiusi in 5 o pi&ugrave; in una cella di qualche metro quadrato, sempre pronti ad ogni ordine delle guardie, sempre all&rsquo;erta a scattare ad ogni passo successivo della lancinante routine giornaliera che sfigura la creativit&agrave;, li potremmo paragonare a degli animali negli zoo?<br />S&igrave;, a tutti gli effetti lo sono, in carcere si perde la dimensione giusta della solitudine, viene repressa la voglia di protestare contro un sistema ingiusto, si perde la capacit&agrave; di piangere per una libert&agrave; che &egrave; ormai solo un miraggio lontano.<br />Se ora vi dicessi che l&rsquo;articolo 8 della Convenzione Euro-pea dei diritti dell&rsquo;Uomo asserisce che &ldquo;tutti devono avere il diritto di stabilire relazioni diverse con altre persone, comprese le relazioni sessuali&rdquo; voi cosa pensate? Che una legge &egrave; solo una legge, che sono parole che si dicono tanto per dire, che chi l&rsquo;ha scritta voleva ingraziarsi qualcuno, o che &egrave; la legge pi&ugrave; naturale di questo mondo?<br />Qualunque dubbio abbiate, la risposta giusta &egrave; &ldquo;&egrave; la cosa pi&ugrave; naturale di questo mondo!&rdquo;<br />Abbracciarsi, innamorarsi, fare sesso, vivere, arrabbiarsi, correre, soffrire sono attivit&agrave; pratiche della vita e nessuna legge, nessuna ordinanza, nessuna restrizione deve poter abbattere queste libert&agrave;!<br />Riprendendo la metafora zoologica negli ultimi anni nonostante l&rsquo;economia che c&rsquo;&egrave; dietro il mercato di animali, c&rsquo;&egrave; chi ha combattuto per fa chiudere degli zoo e a volte ci sono riusciti, ma questo non vale per le carceri, anzi ogni stato moderno sente il bisogno di modernizzarli, di renderli pi&ugrave; sicuri in relazioni a possibili fughe, insomma i carceri &ldquo;sono sempre pi&ugrave; in voga&rdquo;.<br />Il problema &egrave; che il popolo non ha voce in capitolo sul si-stema penitenziario e forse non ne vuole avere perch&eacute; gli va bene cos&igrave;, tanto ognuno di noi &egrave; convinto che ci&ograve; che capita ai malvagi a noi non pu&ograve; capitare, quindi perch&eacute; disperarsi per un sistema che non far&agrave; mai parte della nostra vita?<br />Antropologicamente parlando, la pena corporale &egrave; antica quanto il mondo, e perch&eacute; dovremmo essere proprio noi sovvertire una legge che ormai sembra quasi naturale?<br />La precedente &egrave; una serie di domande a cui non riesco a trovare una soluzione: eminenti filosofi, antropologi, sociologi e politici hanno detto la loro su questo argomento, non vendendone a capo se non in una direzione astratta e metafisica; potrei dilungarmi sulle loro interessantissime teorie ma a noi serve qualcosa di pratico ed &egrave; di questo che parler&ograve; ora.<br />&Egrave; eticamente giusto e ammissibile, anzi doveroso, che un uomo e una donna in carcere incontrino i loro partner o altre persone con cui poter fare l&rsquo;amore o costituire una relazione.<br />Questo &egrave; il punto principale da cui partire, ma di fronte a ci&ograve; spuntano subito le prime obiezioni: come si pu&ograve; pensare di dare un&rsquo;ora di libert&agrave; sessuale a persone che per giorni o mesi stanno rinchiuse in celle, come potrebbero usufruire di tale &ldquo;beneficio&rdquo;?<br />Posso facilmente difendermi da tale provocazione, la gab-bia corporale &egrave; inumana se non in quei casi di eccessiva pericolosit&agrave;, ma &egrave; del tutto fuori da ogni ottica punitiva e riabilitativa nei casi di normale delinquenza.<br />Molte persone sono dotate di istinti che ondeggiano costantemente fra due fuochi, quello della soddisfazione immediata e quello del condizionamento sociale, cos&igrave; molte quando possono li soddisfano e altre a volte li sublimano, il fatto &egrave; che nell&rsquo;ambiente carcerario sono impossibili entrambe le cose; da ci&ograve; deriva la profusione di sessualit&agrave;, di violenza e di suicidi o tentativi nelle carceri, la repressione coatta &egrave; una nuova violenza nella violenza, che peggiora drasticamente le condizioni umane e tende a far si che l&rsquo;individuo si estremizzi ancora di pi&ugrave; dalla cosiddetta normalit&agrave;, si assenti nel proprio mondo senza riuscire a percepire realmente il motivo di tali soprusi, e per chiudere il cerchio di tale circolo vizioso c&rsquo;&egrave; da ricordare che la stragrande maggioranza degli individui ha un alto tasso di recidivit&agrave; al reato derivante dal non aver interiorizzato a fondo la colpa.<br />Quindi resta fermo il fatto che la possibilit&agrave; di una re-lazione sessuale &egrave; ovviamente giusta, e con essa il diritto, di detenuti o di persone loro legate, ad avvalersene o no.<br />Riprendendo le parole di Sofri &ldquo;la galera &egrave; capace di tra-sformare in una scoperta, e in una concessione, tutto ci&ograve; che &egrave; primario e innegabile, a partire dall&rsquo;aria che si respira&rdquo;.<br />Un&rsquo;altra obiezione &egrave; questa: in una societ&agrave; in cui il sesso &egrave; un bene spacciato per droga a basso costo sulla televisione e una realt&agrave; ancora discussa nella vita di tutti i giorni, come si pu&ograve; dare tale beneficio di libert&agrave; sessuale a gente che ha commesso reati, gente che ha fatto del male, quando &egrave; cos&igrave; tanto difficile perfino per molta gente comune convivere con la propria sessualit&agrave; nella vita quotidiana? Come dire&hellip; se non riusciamo noi, come riescono loro?<br />Obiezione a primo acchito del tutto appropriata ma guar-dando meglio alla ragione sottostante a tale attacco vi tro-viamo un&rsquo;enorme falla: qua non si tratta di chi deve ricevere di pi&ugrave; e chi deve ricevere di meno, non si pu&ograve; fare una graduatoria meritocratica-morale dal pi&ugrave; buono al pi&ugrave; cattivo, leviamoci di torno questa coltre cattolica di servilismo mentale; bisogna mettersi bene in testa che chi ha commesso reati soffre gi&agrave; dei suoi sensi di colpa, soffre gi&agrave; per una condizione di reclusione che non &egrave; riconducibile ad un reato per quanto grave esso sia, smettiamola di punire per rimediare al danno, smettiamola di togliere invece di rattoppare.<br />Una domanda ancora pi&ugrave; semplice: perch&eacute; non do-vrebbero avere la televisione? Pensiate che faccia parte della punizione il doversi estraniare dal mondo? Perch&eacute; dovrebbero avere bagni sporchi?<br />Ricordatevi bene che il girone degli inferi Dantesco era un&rsquo;allegoria del mondo, non un esempio da seguire e nemmeno una scienza esatta.<br />Credo e sono fermamente convinto che una soluzione al problema &quot;affettivit&agrave;&quot;, intesa in particolare nella sua dimensione sessuale, debba iniziare per forza di cose con una critica storico-culturale. Ripercorrere e rivedere tutta la nostra tradizione e concezione culturale religiosa in materia, ereditata in duemila anni di storia dell&rsquo;Occidente e che ha accompagnato e influito sul concetto del sesso, del piacere in generale, il piacere visto, vissuto ed analizzato come peccato, male necessario solo per la procreazione e a salvaguardia della specie.<br />Ora passo al contrattacco, me la prendo con una casta: la Chiesa; preti, suore, cattolici e indottrinati, ditemi dov&rsquo;&egrave; la vostra Chiesa, la vostra carit&agrave;, il vostro perdono in un sistema carcerario che punisce oltremodo, che non perdona?<br />Dov&rsquo;&egrave; la vostra religione quando si parla di amore fra uo-mini e donne quando a tali delinquenti viene tolto tale privilegio? E come pretendete di attaccare gli o-mosessuali nella vita reale, se lasciate che il carcere se n&eacute; impedisca ogni alternativa?<br />Ci&ograve; &egrave; semplicemente ipocrita se si sta parlando di un regime totalitario come quello ecclesiastico che riesce a tenere un piede in due staffe senza che nessuno se ne accorga.<br />La reclusione e la costrizione modificano inspiega-bilmente anche la natura di uomini, che fino a prima della carcerazione (si attesta ufficiosamente che i rapporti omosessuali raggiungono quasi l&rsquo;80% della intera popolazione carceraria) hanno avuto un comportamento etero.<br />Una testimonianza di un ex detenuto mi ha colpito molto, un passo della sua intervista comincia cos&igrave;: &ldquo;l'impossibilit&agrave; di essere &quot;normali&quot; non fa parte soltanto della vita reclusa. Quando esci, soprattutto se hai passato dentro un po' di anni, ti porti addosso delle profonde ferite psicologiche. Basta pensare soltanto alla mancanza d'intimit&agrave;: qui puoi essere sorvegliato a vista ventiquattro ore su ventiquattro, in ogni attimo del giorno e della notte. &Egrave; vero che questo non avviene sempre, per&ograve; possono controllarti a vista quando vogliono e tu lo sai e ci soffri. Si parla tanto di rieducare i detenuti al lavoro, alla legalit&agrave;; anche il problema della deprivazione affettiva e sessuale non viene affrontato con una logica rieducativa dopo la scarcerazione(&hellip;).<br />Il problema &egrave; che si perde di vista il valore del sesso come strumento di relazione, di condivisione, di scambio emozionale&rdquo;.<br />Un&rsquo;altra difficolt&agrave; che introduce &egrave; quella della staticit&agrave; mentale &ldquo;Su certe cose devi essere per forza conformista e l'impossibilit&agrave; di fare scelte irrigidisce la tua mente, incanala il tuo pensiero dentro tracciati predefiniti, dove non c'&egrave; sviluppo, non c'&egrave; espansione, ma piuttosto c'&egrave; accelerazione incontrollabile verso idee fisse.<br /><font color="#339966">Il carcere produce manie, &egrave; un luogo in cui spesso il pensiero va in caduta libera verso ci&ograve; che gi&agrave; sappiamo&rdquo;.<img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/12monkeys_l_400.jpg" border="0" alt="12monkeys_l_400" title="12monkeys_l_400" width="300" height="400" align="left" /></font><br />Psicologicamente parlando lo stato di detenzione mo-difica perfino le funzioni cognitive del soggetto e soprattutto la capacit&agrave; di prendere decisioni, che subisce un forte declino (Cooke, Baldwin, Howison). Cambia poi la percezione della realt&agrave;, si rielaborano ad esempio gli eventi che hanno condotto al carcere vivendo la cos&igrave; detta &ldquo;sindrome di innocenza&rdquo;, si innescano meccanismi difensivi come la&nbsp; &quot;minimizzazione&quot;, la &quot;razionalizzazione&quot; e la &quot;proiezione&rdquo; (Ferracuti), che hanno lo scopo di permettere la sopravvivenza alle enormi e immediate privazioni subite all&rsquo;interno del carcere.<br />Fin dall&rsquo;antichit&agrave; togliere la libert&agrave; va di pari passo con la penitenza, infatti ci&ograve; che si &egrave; voluto far sperimentare all&rsquo;individuo in carcere &egrave; uno stato di malessere che avrebbe dovuto servire, nelle intenzioni, da deterrente: una spaventosa minaccia che pende sia su chi &egrave; fuori dal carcere (e inibisce pertanto i comportamenti devianti), sia su chi ha la sfortunata opportunit&agrave; di sperimentare questa vita di privazione e dovrebbe trovare in questa spiacevole esperienza la motivazione a comportarsi in futuro pi&ugrave; correttamente, evitando le recidive.<br />Da interviste raccolte ho trovato un punto che le ac-comuna: tutti ammettono che dopo un primo periodo di assestamento in cui si pensa a tutto meno che al sesso, poi comincia a farsi opprimente il desiderio, questo &egrave; il momento in cui &egrave; necessario allentare la tensione (accumulata s&igrave; nell&rsquo;apparato genitale, ma anche nella nostra mente) che spesso pu&ograve; sfociare nella violenza.<br />L&rsquo;uomo infatti, cos&igrave; come la donna, che tuttavia sembra mostrare pi&ugrave; capacit&agrave; nel sublimare tale tensione, &egrave; facile a scoppi improvvisi d&rsquo;ira, anche per cose che nella vita reale non avrebbero provocato altro che un segno di stizza al massimo; questo &egrave; simbolico per dimostrare quanto il carcere sia un luogo di vera punizione che mette a dura prova l&rsquo;organismo sia sul piano fisico che mentale.<br />Continuando sui punti in comune delle varie interviste, ci si trova d&rsquo;accordo su un comune percorso sessuale del carcerato: prima ci si accontenta dell&rsquo;autoerotismo, poi ci si comincia a desiderare di toccare, accarezzare, perch&eacute; il sesso si miscela con affetto e contatto, &egrave; proprio da qui che cominciai un sottile cambiamento nella psiche dell&rsquo;individuo; questo cambiamento nell&rsquo;identit&agrave; di genere e anche nella scelta del proprio ruolo sessuale &ldquo;pu&ograve;&rdquo; provocare delle dissociazioni a livello psichico, che &ldquo;pu&ograve;&rdquo; essere alla base di un futuro disturbo psicopatologico.<br />Per esempio si possono andare ad incrinare precedenti fragilit&agrave;, rinfocolare traumi, esaltare sensi di colpevolizzazione (magari causati da infamanti giudizi religiosi) e perdere la stima di s&eacute;.<br /><br /><em><font color="#339966"><strong>&quot;&Egrave; noto che la fantasia sessuale viene moderata, anzi quasi repressa, dalla regolarit&agrave; dei rapporti sessuali, e che al contrario diventa sfrenata e dissoluta per la continenza e il disordine dei rapporti&quot;.<br />Friedrich Nietzsche</strong></font><br /></em><br /><br /><font color="#000000"><strong style="background-color: #ffffff">SOLUZIONI</strong></font><br /><br /><font color="#008000"><strong><font color="#339966"><em>&ldquo;L'uomo &egrave; nato libero, e dappertutto &egrave; in catene&rdquo;.<br />Jean Jacques Rousseau</em></font><br /></strong></font><br />Mi chiedo allora: quale forma di rieducazione &egrave; quella che riesce a modificare in peggio la natura dell'essere umano? Cosa c'&egrave; di civile in una forma di recupero, di riabilitazione, che istiga inevitabilmente alla violenza sessuale innaturale? Cosa ne rimane della dignit&agrave; di questi uomini? Uno Stato civile e democratico non condanna alla detenzione con il solo scopo di reprimere, altrimenti non si definirebbe tale. Sarebbe pi&ugrave; un lager!<br />Bene, allora troviamo una soluzione.<br />Gi&agrave; in Spagna, Olanda, Svezia, Danimarca, Norvegia e Svizzera la soluzione del colloquio intimo in un apposito spazio adibito all&rsquo;incontro di coppie pre-esistenti cos&igrave; da poter mantenere il legame ben saldo con i proprio familiari.<br />In Italia non ci smentiamo mai e siamo ancora agli inizi in tale campo, erano state fatte alcune proposte, tra cui una dell&rsquo;onorevole Corleone ma che fu subitamente abrogata come da copione, si &egrave; pensato subito che si parlasse di carceri &ldquo;a luci rosse&rdquo;.<br />La soluzione va cercata in una politica di esecuzione delle pene che privilegi, immediatamente sin dall&rsquo;inizio dell&rsquo;esecuzione della condanna: l&rsquo;uscita dal carcere e l&rsquo;incontro coi propri cari, e non il distacco e la separazione, cause di infiniti problemi esistenziali, di relazione e interpersonali.<br />In Svizzera, in particolare nel Cantone Ticino, si &egrave; realizzato un sistema di esecuzione di pene diversificato, che favorisce l&rsquo;affettivit&agrave; sia all&rsquo;esterno del carcere, sia all&rsquo;interno (in senso intramurario), per quei casi che per motivi legati alle condizioni del tipo di criminalit&agrave; non possono essere favoriti quelli extramurari.<br />Secondo il sistema legislativo Svizzero ogni cantone ha un forte autonomia e quindi anche in questo campo ne ha parecchia.<br />Laddove si osserva una difficolt&agrave; legata alla personalit&agrave; del detenuto, allora si agevolano altri generi di incontri affettivi, essi sono di 3 tipi: <br /><font color="#339966" style="background-color: #c0c0c0"><em><strong>1)</strong> Il &quot;c<strong>olloquio gastronomico</strong>&quot; consiste nella possibilit&agrave; di poter consumare un pasto in compagnia di familiari ed amici tra le 12.00 e le 14.00. Lo pu&ograve; chiedere il condannato che ha scontato 12 mesi (10 mesi su proposta del Direttore del carcere se il comportamento del de-tenuto &egrave; esemplare) o ha superato la met&agrave; della pena. Tra un colloquio e un altro devono intercorrere due mesi (Disposizione interna della direzione del carcere, 1996).<br /><strong>2)</strong> Il &quot;<strong>congedo interno</strong>&quot; d&agrave; la possibilit&agrave; al detenuto di trascorrere sei ore coi propri familiari ed amici dalle 10.00 alle 16.00 e di consumare il pranzo in comune in una &quot;casetta&quot; situata al di fuori del perimetro di alta sicurezza, ma all&rsquo;interno di una recinzione securizzata. Lo pu&ograve; richiedere il condannato che &egrave; privato della libert&agrave; da 24 mesi (18 mesi su proposta del Direttore del carcere se il comportamento del detenuto &egrave; esemplare). Possono parteciparvi tre persone adulte, oltre ai figli. Tra un congedo e l&rsquo;altro devono intercorrere due mesi. Si pu&ograve; scegliere tra il &quot;colloquio gastronomico&quot; e il &quot;congedo interno&quot;. Importante che tra una possibilit&agrave; e l&rsquo;altra intercorrano due mesi (Disposizione interna della direzione del carcere, 1996).<br /><strong>3)</strong> Il colloquio &quot;<strong>Pollicino</strong>&quot; si propone di mantenere i rapporti tra la persona privata momentaneamente della libert&agrave; e i propri figli. Questi colloqui avvengono la domenica, durante il normale svolgimento delle visite dei famigliari ed amici tra le 09.30 e le 11.30 in una saletta adibita per accogliere i bambini (Disposizione interna della direzione del carcere e del Servizio di patronato penale del Cantone Ticino).<br />Il Servizio &quot;Pollicino&quot; nato negli anni &lsquo;90 fa capo ad un&rsquo;associazione privata per la prevenzione e autonomia della prima infanzia ed &egrave; finanziato dal Penitenziario cantonale. Gli incontri tra genitori in esecuzione pena e i propri bambini vengono preparati, organizzati e gestiti da due psicologi responsabili del servizio.</em></font><br /><br /><font color="#000000"><strong style="background-color: #ffffff">Qual &egrave; il messaggio principale di queste innovazioni?</strong></font><br />Che si deve tendere a far sempre meno uso della carcera-zione e sempre pi&ugrave; a pene alternative per causare meno danni possibili sia al condannato sia indirettamente ai familiari.<br />Un&rsquo;altra soluzione immediata, come spiega bene Serafino Privitera, potrebbe essere quella di diminuire quanto pi&ugrave; possibile, gi&agrave; a livello di legislazione, la distanza tra l&rsquo;inizio dell&rsquo;esecuzione della pena e l&rsquo;ottenimento dei primi congedi che si propongono, quanto prima, di ristabilire i contatti coi propri cari, fuori, lontano dalle mura carcerarie. Il carcere non pu&ograve; creare quell&rsquo;intimit&agrave;, spontaneit&agrave; del momento dell&rsquo;incontro e dell&rsquo;intimo, poich&eacute; in caso contrario l&rsquo;intimit&agrave; si limiterebbe al solo atto meccanico che nulla ha a che vedere con &quot;l&rsquo;affettivit&agrave;&quot;. Gli incontri intramurari devono essere pensati unicamente come &quot;ultima ratio&quot; e per mantenere, coi limiti che ci&ograve; comporta, quegli affetti che se non continuati durante la carcerazione causerebbero gravi conseguenze psicofisiche, comportamentali e della personalit&agrave;.<br /><br />Per ultima, ma non certo per importanza, aggiungo tale affermazione: se il carcere deve essere idealmente un luogo di &ldquo;rieducazione, o pi&ugrave; realisticamente un luogo dove possa essere conservata la dignit&agrave; umana, i comportamenti sessuofobici di chi sta fuori dalle sbarre e fa leggi e regolamenti, non sembrano lungimiranti, n&eacute; utili al reinserimento sociale di questi soggetti; non solo per loro stessi e per il loro diritto di continuare a vivere, una volta scontata la pensa, ma anche per il nostro futuro, o per il futuro delle prossime generazioni.<br /><br /><font color="#008000" style="background-color: #ffffff"><strong><em><font color="#339966">La libert&agrave; &egrave; come l'aria: si vive nell'aria;</font><br /><font color="#339966">se l'aria &egrave; viziata, si soffre; <br />se l'aria &egrave; insufficiente, si soffoca; <br />se l'aria manca si muore.<br />Luigi Sturzo</font></em></strong></font></p><div style="text-align: center"><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/lorenzolucchetti/blog/conigliogrande_533.jpg" border="0" alt="conigliogrande_533" title="conigliogrande_533" width="288" height="216" /></div><br /><em><strong>Di Andrea Lucchetti, scritto il 24/10/2009</strong></em>]]></description>
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<author><![CDATA[Lorenzo Lucchetti_LAVALLEDELVENTO.NET]]></author>
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<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 13:40:00 GMT</pubDate>
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